Tata ha deciso: la Gigafactory europea nascerà in Inghilterra. La Casa indiana, proprietaria di Jaguar e Land Rover, creerà l’impianto nel Regno Unito grazie anche al sostegno del Governo britannico, che però non ha fornito i dettagli di come supporterà il progetto.

La fabbrica per la costruzione di batterie sarà finanziata con un investimento di circa 4 miliardi di sterline, pari a oltre 4,6 miliardi di euro. Il primo ministro inglese Rishi Sunak ha affermato:

“L’investimento multimiliardario di Tata Group in una nuova fabbrica di batterie nel Regno Unito testimonia la forza della nostra industria automobilistica e dei suoi lavoratori qualificati”.

Sostegno alle Case

La Gigafactory inglese di Tata ha un ruolo strategico per il comparto automobilistico in UK, che sembra essere in ritardo rispetto a un buon numero di altri Paesi europei sulla transizione ecologica. Tata, dal canto suo, ha scelto il Regno Unito per consolidare la propria posizione nel Paese. Lo ha detto lo stesso presidente della Casa, Sons N Chandrasekaran: “Con questo investimento strategico il gruppo rafforza ulteriormente il proprio impegno in UK”.

Land Rover Range Rover (2022)

Land Rover Range Rover plug-in hybrid

La Gran Bretagna sta cercando di recuperare il ritardo nella corsa globale per costruire batterie sul proprio territorio. È un’attività di vitale importanza per sostenere la produzione di auto elettriche da parte dei Costruttori nazionali.

La produzione interna di batterie aiuterà anche le case automobilistiche a rispettare le regole commerciali post-Brexit, che richiederanno loro di procurarsi più componenti per veicoli elettrici a livello locale al fine di evitare i dazi tra Regno Unito e Ue a partire dal 2024.

C’è anche lo stato solido

La Gigafactory di Tata, che dovrebbe sorgere nei dintorni di Coventry, creerà almeno 4.000 posti di lavoro e favorirà la crescita di un indotto che sfrutterà la presenza della nuova fabbrica come volano. 

In Inghilterra, intanto, si lavora anche sulle batterie allo stato solido. Il Governo ha infatti stanziato oltre 3 milioni di euro per sostenere l’attività della Ilika, azienda che sta mettendo a punto un innovativo accumulatore con elettrolita ceramico e elettrodi ad alto contenuto di silicio.

Fotogallery: Tata Sierra EV Concept

Foto di: Tata