Tesla ha registrato cifre da capogiro per quanto riguarda la produzione e le consegne nella prima metà del 2023.

Tuttavia, l'attività del Costruttore potrebbe rallentare nel terzo trimestre, come ha suggerito Elon Musk nel corso della conferenza degli scorsi giorni che ha riguardato i risultati finanziari del secondo trimestre.

E i primi segni di questo rallentamento si stanno vedendo nello stabilimento di Fremont, in California, che potrebbe essere diventare la culla della Model 3 restyling.

Attività ridotte

Anche se Tesla ha confermato l'obiettivo di 1,8 milioni di vendite per il 2023, gli aggiornamenti dell'impianto californiano causeranno delle chiusure estive, ha dichiarato Musk.

Tesla Model 3 restyling (2023), il render di Motor1.com

Tesla Model 3 restyling (2023), il render di Motor1.com

È possibile che l'azienda stia potenziando le linee di produzione per la rinnovata Model 3, conosciuta ufficiosamente anche come "Project Highland", oggetto di numerose foto spia nei mesi scorsi.

Secondo le prime indiscrezioni, la Model 3 restyling sarebbe dovuta nascere nella Gigafactory di Shanghai, ma altri roumors più recenti hanno indicato lo stabilimento di Fremont come principale candidato alla produzione della berlina del marchio americano.  

Il video spia realizzato con un drone dello stabilimento di Fremont che mostriamo qui sopra indica che le operazioni sono effettivamente rallentate. I parcheggi appaiono deserti e gli accessi sembrano chiusi. E, come riporta Teslarati, non si vedono bisarche e camion di fornitori. 

Si lavora anche per il Cybertruck?

Attualmente, Tesla sta costruendo il Cybertruck di pre-produzione per la convalida e la certificazione, coi primi esemplari che stanno uscendo dallo stabilimento di Austin.

Tesla Cybertruck

Tesla Cybertruck

Il marchio prevede che la produzione in piccoli volumi inizierà verso la fine di quest'anno, mentre la produzione aumenterà all'inizio del 2024. Ed è possibile che Tesla stia riattrezzando la fabbrica di Fremont anche per il truck elettrico. Anche perché gli ordini hanno raggiunto le 1,9 milioni di unità, con tempistiche d'attesa vicine ai 5 anni.