Oltre 100 startup dell'auto elettrica all'IAA Mobility 2023
Sempre più imprese emergenti nel settore della mobilità a zero emissioni potranno confrontarsi con i big durante il Solone di Monaco
Il Salone dell’Auto tedesco, che si tiene ad anni alterni a Francoforte o a Monaco, si chiama ormai IAA Mobility. E se nella sigla la parola “automobile” ancora è presente, il cambio di direzione che gli organizzatori hanno voluto sottolineare sin dal nome è chiaro.
Alle intenzioni seguono i fatti. Oltre alle Case automobilistiche tradizionali, alla kermesse tedesca - che quest'anno sarà a Monaco a inizio settembre - partecipano numerosissime aziende di primissimo piano che operano nella mobilità a 360 gradi e oltre 100 startup (il 33% rispetto all’edizione 2022).
Startup a confronto
Le startup, in particolare, giocheranno un ruolo di primo piano. Durante lo IAA Mobility, per esempio, parteciperanno al Founders Day, in programma il 7 settembre. Si tratta di un evento-incontro in cui gli attori potranno condividere le loro tecnologie e illustrare prodotti e modelli di business.
Le startup partecipanti provengono da numerosi stati europei e molte hanno la loro attività al di fuori dei confini del Vecchio Continente. Saranno presenti realtà provenienti da Austria, Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Germania, India, Israele, Paesi Bassi, Romania, Scozia, Singapore, Spagna, Svizzera, Tunisia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.
Un caso di successo: il motore a flusso assiale della startup Yasa, ora di proprietà di Mercedes
Dalla guida autonoma all’AI
Durante il Founders Day si parlerà di intelligenza artificiale, soluzioni digitali, infrastruttura di ricarica, guida autonoma, riciclo ed economia circolare. Insomma, durante l’evento si parlerà della mobilità del futuro sotto tutti i punti di vista. “Le start-up si presenteranno fianco a fianco dei nomi più grandi - ha detto Chrsitine von Breitenbuch, direttore del salone tedesco -. Ciò significa che potranno essere messe in comunicazione diretta con importanti investitori internazionali. Ed è proprio quello che cercano le realtà appena fondate”.
C’è di più. Un piccolo gruppo di start-up prenderà parte al progetto Mobilitython, che consentirà loro di cimentarsi nello sviluppo di prodotti o servizi per aziende affermate come TUV o Bosch. Un modo per toccare con mano le sfide del mondo reale nel campo dei sensori e di altri campi.
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