Riuscite a immaginare una Tesla che recupera 161 chilometri (100 miglia) di autonomia in soli 2 minuti di ricarica? E ci credete che tutto questo potrebbe succedere entro i prossimi 7 anni? Perché è sostanzialmente di questo che parla lo scoop lanciato dalla testata americana USA Today.

Stando infatti alla pubblicazione d’Oltreoceano, Elon Musk e soci starebbero facendo un pensierino alle batterie Extreme Fast Charging (XFC) di StoreDot, startup israeliana finita sotto i riflettori per lo sviluppo di accumulatori dalla ricarica ultrafast.

Cosa sono le batterie XFC

Si tratta di celle a sacchetto (pouch) con una densità energetica di 300 Wh/kg. In base alle certificazioni di aziende terze, regaleranno 161 km di autonomia alle auto elettriche dopo 5 minuti già entro il 2024. L’azienda punta però a ridurre i tempi a 3 minuti nel 2028 e 2 minuti nel 2030, al massimo 2032.

Custodie StoreDot

Le XFC di StoreDot

Ma non finisce qui, perché fra le altre chicche delle XFC c’è l’incredibile resistenza all’usura: StoreDot scrive infatti che le sue batterie sopportano oltre 1.000 sessioni di ricarica rapida estrema senza subire riduzioni delle prestazioni. Rappresenterebbero una vera e propria svolta per la mobilità a zero emissioni.

I piani di Tesla

Dalle parti di Austin, stanno quindi studiando la possibilità di montare questi super accumulatori sulle prossime vetture della Casa. Ancora niente di ufficiale, sia chiaro. Anzi, al momento si parla solo di ipotesi. Ma tutto può succedere, soprattutto quando il ceo dell’azienda è un tipo a dir poco ambizioso come Elon Musk.

Da sempre attentissimo a come far crescere i propri business, il numero uno del Costruttore punta a performance massime per le sue creature. Ci stava lavorando già ora, con le celle 4680, in dotazione sulle Tesla Model Y sfornate dalla Gigafactory texana. Adesso, però, alle attese batterie cilindriche fatte in casa, potrebbero affiancarsi le XFC di StoreDot.