Il Giappone, come Paese e come insieme di Costruttori di automobili, è un po' in ritardo sulla transizione ecologica. Le Case del Sol Levante, alcune delle quali hanno sposato per prime l'elettrificazione in varie forme, sono rimaste indietro quando si parla di auto elettrica. Per modelli prodotti e per numeri di vendita.

A Tokyo si è preferito adottare una strategia multi-tecnologica per abbassare le emissioni inquinanti, lavorando anche sull'infrastruttura legata all'idrogeno, per esempio, e relegando la mobilità elettrica a ruolo di comprimaria.

Una rete di ricarica in autostrada

Ma il Governo, per mano del ministero giapponese dell'Economia, del Commercio e dell'Industria (METI), ha deciso di cambiare passo. E ha avviato una serie di iniziative che consentano di sviluppare una rete di ricarica rapida su tutto il territorio nazionale.

Il METI, nello specifico, sta fissando nuovi requisiti per le colonnine pubbliche e, tra i vari obiettivi che si è posto, c'è anche quello di raddoppiare la potenza dei punti di ricarica presenti nelle aree di servizio autostradali. Il valore medio attuale di 40 kW dovrà essere portato a 90 kW entro il 2030.

Colonnine ricarica CHAdeMO

Una presa di ricarica CHAdeMO

Una colonnina ogni 70 km

La potenza erogata non è l'unica cosa che cambierà. Il METI vuole colonnine in autostrada ogni 70 km e, per raggiungere l'obiettivo, farà ricorso a sovvenzioni e contributi per gli operatori del settore. Inoltre, per rendere più facile la ricarica, il ministero vorrebbe far pagare con carta di credito, senza necessità di abbonamento.

Interessante anche il fatto che stia valutando la possibilità di far pagare una tariffa non in base all'elettricità, ma in base al tempo che si spende attaccati alla colonnina. Il tutto dovrebbe diventare operativo entro il 2025.

Nissan Leaf 2011

La prima generazione della Nissan Leaf

Non è abbastanza

Per quanto le autorità nipponiche abbiano provato ad accelerare sulla ricarica, gli obiettivi fissati non sono abbastanza ambiziosi. Pensiamo che il livello medio di 40 kW sia il risultato dell'installazione di molti caricabatterie CHAdeMO da 50 kW, con altri da 20-30 kW massimo. Circa dieci anni fa (all'inizio dell'era della Nissan Leaf), in Giappone si è svolta una vasta campagna per l'installazione di migliaia di caricabatterie CHAdeMO in un periodo relativamente breve. Ma ora sono antiquati e troppo poco potenti.

La nuova proposta prevede una potenza di 90 kW, con alcuni punti in zone particolarmente trafficate da 150 kWh. In Europa e negli Stati Uniti si parla già di colonnine da 250-350 kW, soprattutto sulle autostrade.