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Negli Stati Uniti la guida autonoma fa un passo indietro

L'ufficio della motorizzazione della California ha imposto alla società di taxi senza conducente di GM di ridurre la propria flotta

GM Cruise Driverless Taxi - press photo

Lo sviluppo della guida completamente autonoma per i taxi negli Stati Uniti potrebbe subire una battuta d'arresto. La Motorizzazione della California, infatti, in queste ore ha diramato un annuncio in cui impone a un'azienda di avere un massimo di 50 veicoli senza conducente per le strade durante le ore del giorno. Ma perché? Velo spieghiamo di seguito.

Un brutto incidente

Per capire la questione bisogna innanzitutto partire dal principio. Il California Department of Motor Vehicles (DMV), in particolare l'ufficio interno della Motorizzazione statale incaricato di regolamentare i test e la diffusione dei veicoli autonomi all'interno dello Stato, ha chiesto all'azienda di robotaxi Cruise di General Motors di ridurre la sua flotta del 50% a San Francisco.

Secondo il DMV, la decisione si è resa necessaria dopo che una delle Chevrolet Bolt in servizio senza conducente si è scontrata con un camion dei Vigili del Fuoco la scorsa settimana.

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

Secondo il magazine TechCrunch, la motorizzazione statale sta indagando in questi giorni su altri "recenti incidenti" che hanno coinvolto i veicoli di Cruise nella stessa città e ha chiesto che l'azienda di robotaxi non abbia più di 50 veicoli senza conducente sulle strade della Golden Gate City durante il giorno e 150 robotaxi in funzione di notte fino al completamento delle indagini.

In un comunicato stampa l'Ufficio incaricato della Motorizzazione ha comunicato:

"La sicurezza dei viaggiatori è la massima priorità della Motorizzazione della California. L'obiettivo principale dei regolamenti è il funzionamento sicuro dei veicoli autonomi e la sicurezza del pubblico che condivide la strada con questi veicoli".

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

La business unit dedicata ai robotaxi di GM ha accettato quanto richiesto e ha pubblicato un post sul proprio blog in cui ha spiegato le circostanze che hanno portato all'incidente, che, come anticipato, ha visto una Chevrolet Bolt elettrica senza conducente scontrarsi con un camion dei pompieri che aveva la sirena e le luci di emergenza accese.

In base a quanto dichiarato dalla stessa Cruise, a seguito di indagini condotte sull'auto coinvolta, il taxi a guida autonoma ha identificato il veicolo di emergenza quasi immediatamente quando è arrivato nei pressi di esso e l'operatore da remoto ha notato che il veicolo ha iniziato a frenare e ha ridotto la velocità, ma non è stato in grado di evitare la collisione.

Al momento dell'incidente, all'interno del veicolo era presente un solo passeggero, che ha riportato "lesioni non gravi" ed è stato trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti.

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

I robotaxi del servizio Cruise di General Motors

Poco dopo l'autorizzazione

L'incidente è avvenuto una settimana dopo che sia Cruise che il competitor Waymo di Alphabet (Google) avevano ottenuto l'autorizzazione a far circolare i loro taxi senza conducente a San Francisco 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

I problemi, tuttavia, erano iniziati già alcuni giorni prima dell'incidente. Poche ore dopo l'ottenimento dell'autorizzazione, infatti, 10 auto di Cruise si erano fermate nel centro cittadino per problemi di connettività wireless, bloccando il traffico nella zona per 20 minuti. Pochi giorni dopo, un altro robotaxi Cruise aveva attraversato un cantiere edile ed era rimasto bloccato nel cemento fresco.

Dopo questi recenti avvenimenti resta dunque da capire quale sarà il futuro dei robotaxi e come e se questi problemi saranno risolti in breve tempo.