Il Cybertruck di Tesla è probabilmente uno dei veicoli più famosi e attesi nella storia  dell'auto recente. Tutti ne parlano e, stando ai numeri impressionanti dei preordini, tutti lo vogliono. Insomma, le carte per il successo sembrano esserci tutte. Eppure, se Tesla cancellasse il programma e si dedicasse ad altro, ne guadagnerebbe. Almeno nel breve termine.

A dirlo è Philippe Houchois, analista di Jeffries, che ha tratto le sue conclusioni basandosi su elementi concreti come il prezzo attuale delle azioni, la riduzione delle stime sugli utili, il rallentamento delle consegne e il peggioramento dei flussi di cassa. 

Uno sforzo eccessivo

Il fatto è che, per il Cybertruck, Tesla ha rivisto profondamente i propri piani, ha speso soldi ed energie e ha, per forza di cose, rallentato su altri progetti, che - nel breve termine - avrebbero potuto rendere di più. Certo, uscire con affermazioni di questo tipo a una settimana dal lancio del modello è abbastanza audace, tanto che sui social non sono mancate le critiche, come dimostrano i commenti pubblicati sotto il post dell'esperto di Tesla Sawyer Merritt, che ha ripreso la notizia sulla sua pagina X.

 

Però le affermazioni di Houchois sono argomentate: "Tesla sembra bloccata nel traffico e vi rimarrà per altri 12-18 mesi, nei quali la crescita sarà lenta". Il concetto alla base del ragionamento dell'analista è che, se è vero che Tesla ha ancora un vantaggio competitivo sugli altri Costruttori, è altrettanto vero che molti di essi, sia occidentali sia cinesi, stanno correndo veloci sulla transizione ecologica. Anche per Elon Musk e soci, quindi, è necessario accelerare lo sviluppo di prodotti nuovi in tempi brevi.

Persino il ceo ha recentemente confermato questa analisi, in qualche modo. Durante la telefonata sugli utili del terzo trimestre del mese scorso, ha affermato: "Voglio solo moderare le aspettative per il Cybertruck. È un ottimo prodotto, ma dal punto di vista finanziario ci vorranno 1 anno o 18 mesi prima che dia un contributo significativo e positivo al flusso di cassa. Vorrei che non fosse così, ma questo è quello che credo".

Test Tesla Cybertruck

Il Tesla Cybertruck impegnato negli ultimi test prima dell'entrata in commercio

Ci sono modelli più redditizi 

Houchois ha aggiunto che, invece di spendere risorse significative per portare la produzione del Cybertruck su alti volumi, Tesla avrebbe potuto concentrarsi sulla messa in commercio della Model Y con celle 4680. Così facendo avrebbe potuto immettere sul mercato una versione ancor più ad alte prestazioni dell'auto più venduta al mondo, allargando il divario con la concorrenza.

D'altro canto, però, Tesla ha sempre agito con la volontà di superare i propri limiti. Lo ha fatto anche in passato, con la Model 3 per esempio. E per quanto abbia rischiato grosso, è riuscita poi a cambiare le regole del gioco sull'elettrico, affermandosi a livello globale con un modello di estremo successo. Magari con il Cybrertruck farà altrettanto bene. Per trovare qualche indizio in più su come andranno le cose, non resta che attendere il 30 novembre.

Fotogallery: Il Tesla Cybertruck visto dal vivo in California