Elon Musk è tornato a parlare di batterie e, nello specifico, di batterie 4680. Lo ha fatto durante l’assemblea annuale con gli azionisti di qualche giorno fa e ha confermato che, se Tesla vuole tenere aperto il reparto di produzione delle sue celle cilindriche “XXL”, deve tagliare i costi in tempi brevi. Entro la fine dell’anno, per la precisione.

Però ha spiegato anche che per Tesla è importante mantenere una certa indipendenza rispetto ai fornitori esterni. Quindi, se da una parte deve far tornare i conti e capire se sia meglio produrre internamente o rivolgersi a terzi, dall’altra è bene compiere sforzi per essere competitivi con le proprie linee produttive. Insomma, è un bel dilemma.

Tesla vuole restare indipendente

C’è una cosa che complica ulteriormente la faccenda. Musk ha detto infatti che rispetto a concorrenti la cui unica attività è quella di produrre celle per batterie agli ioni di litio, Tesla è concentrata su tantissimi fronti e questo rende il confronto più difficile.

“Stiamo comunque innovando molto riguardo ai processi produttivi delle celle 4680 – ha detto Musk – e crediamo che i nostri metodi possano diventare i più efficienti di tutti, una volta apportate tutte le migliorie stabilite”.

Tesla Gigafactory Texas: dove nascono le batterie 4680

Tesla Gigafactory Texas: il fabbricato dove viene realizzato il materiale catodico

“Stiamo facendo progressi costanti – ha continuato Musk – e non solo sulla produzione di batterie. Abbiamo un reparto che produce materiale catodico che si trova proprio dietro la fabbrica delle 4680 e, sempre in Texas, abbiamo anche una raffineria di litio. Quindi, possiamo dire che stiamo mettendo a posto tutti i pezzi del puzzle. Però dobbiamo ancora tagliare di molto i costi, perché i concorrenti in questo sono avanti”. Ma perché?

Concorrenza spietata

È lo stesso Musk, sempre nell’incontro con gli azionisti, a spiegare il motivo per cui aziende come LG Energy Solution o Samsung SDI o CATL, tanto per fare dei nomi, sono in una posizione di vantaggio.

“I produttori di batterie hanno ricevuto dalle Case automobilistiche ordini giganteschi. Ordini che hanno consentito di compiere enormi investimenti e di abbassare il costo delle batterie, per quanto i prezzi delle materie prime siano aumentati. Noi dobbiamo lavorare di fino per ottenere gli stessi benefici in termini di efficienza produttiva”.

Tesla Gigafactory Texas: dove nascono le batterie 4680

Tesla Gigafactory Texas: dove nascono le batterie 4680

Tuttavia, Musk si dice ottimista. La previsione è quella di mettersi in pari con la concorrenza entro la fine del 2024. Se così non sarà, Tesla prenderà seriamente in considerazione di rinunciare (o ridurre) la produzione in proprio delle celle 4680 per acquistarle da altri. Seppur perdendo buona parte di quella indipendenza che al brand è tanto cara.

Fotogallery: Tesla e la produzione delle celle 4680