L’auto elettrica diventa anche “made in Hong Kong”. Madre del progetto è la cinese BeyonCa, startup fondata nel 2022 da Weiming Soh (ex vicepresidente esecutivo di Volkswagen China) e sostenuta da Renault e Dongfeng.

Con una sigla nel nome che sta per “beyond the car”, l’azienda si era fatta conoscere quasi due anni fa presentando la sua prima creatura in cantiere, una berlina elettrica dalle forme filanti battezzata GT Opus 1.

La promessa era di avviarne la produzione nel 2024, per poi diventare il principale costruttore al mondo di auto elettriche premium entro poco tempo. Le cose non sono andate proprio così, ma BeyonCa torna ora alla ribalta con l’annuncio di uno stabilimento produttivo nella Regione amministrativa speciale.

Un vero parco industriale

“Puntiamo a realizzare una svolta nell’industria automobilistica di Hong Kong ed essere il primo marchio internazionale di veicoli elettrici made in Hong Kong”, rilancia spavaldo Soh.

Beyonca GT Opus 1

Tre-quarti anteriore destro della GT Opus 1

Beyonca GT Opus 1

Gli interni della berlina elettrica

Nei dintorni della fabbrica sorgeranno anche il quartier generale della società e quattro centri chiave, dedicati a: ricerca, sviluppo e intelligenza artificiale; marketing; costumer experience e big data.

Il parco industriale a Hong Kong sarà però teatro solo di alcune fasi produttive, perché l’assemblaggio verrà completato in un’altra zona della Cina orientale.

In futuro, l’Europa

BeyonCa non ha neanche specificato il valore dell’investimento, ma sappiamo – in base a vecchie dichiarazioni – che mira a vendere 100.000 auto elettriche all’anno, offrendo tre-cinque modelli dal 2025 in sudest asiatico, Medio Oriente ed Europa, costruendo anche un altro impianto, stavolta all’estero.