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Con la F80 nasce il programma Ferrari per non far invecchiare le batterie

Nella E-Bulding, il Cavallino svilupperà tutti i componenti e proporrà upgrade per i modelli elettrici (futuri) e plug-in (anche precedenti)

Ferrari F80
Foto di: Ferrari

L'apertura all'elettrico è una questione particolarmente delicata per Ferrari: così come ha fatto con la Purosangue, prima vettura a ruote alte e quattro porte del Cavallino, la Casa di Maranello non vuole cedere nulla della sua aura di eccellenza, anche quando si addentra in un settore nuovo.

Naturalmente questo vale anche per l'elettrificazione, che dopo gli "assaggi" delle ibride SF90 e 296, fa un nuovo passo avanti con la hypercar stradale F80, preludio all'elettrica pura che vedremo nel 2025.

Ma come sta affrontando la Casa del Cavallino l'evoluzione elettrica? In sintesi, come fa con gli altri modelli, ossia curando lo sviluppo dei componenti direttamente e "in house", da usare per mantenere sempre fresche le sue supercar, sia di domani, sia di ieri e oggi. Vediamo come.

La fabbrica-laboratorio

Con la nascita della E-bulding, la nuova fabbrica super efficiente in grado di produrre tutti i modelli, da quelli tradizionali a quelli appunto elettrici, Ferrari ha introdotto un nuovo approccio anche sul piano della componentistica, in particolare quella dei sistemi elettrici, per cui si affiderà sempre meno a fornitori esterni.

La logica è chiara: non si può realizzare una vettura esclusiva, come tutte quelle di Maranello, utilizzando componentistica condivisa con altri costruttori e dovendo dipendere da ditte esterne pure per le successive evoluzioni.

Per questo, la E-Building si appresta a diventare un centro di eccellenza per lo sviluppo di sistemi elettrici ad alte prestazioni, in aggiunta al centro per lo studio sulle batterie creato nell'Università di Bologna.

Ferrari e-building

Ferrari e-building

Miglioramento "retroattivo" per tutte le ibride

Tra i vantaggi di questa politica, c'è proprio quello di offrire un servizio più avanzato ai clienti dei modelli elettrificati, proponendo upgrade tecnici anche alle vetture più "datate".

Curando internamente evoluzione e ottimizzazione di celle e moduli per batterie ed elettronica, ricarica e software per la gestione della potenza, in occasione dei tagliandi la Casa apporterà migliorie anche alle ibride di prima generazione come la SF90 (che risale al 2019) mantenendole tecnicamente aggiornate e al top delle prestazioni.

Una sorta di "retrofit" ufficiale, cosa che del resto oggi si fa già proponendo componenti evoluti come i freni carboceramici anche su auto che, al loro tempo, non ne erano equipaggiate. Allo stesso modo, si potranno migliorare l'autonomia e ridurre consumi o peso sfruttando l'esperienza nello sviluppo delle nuove vetture ibride ed elettriche che Ferrari porterà avanti su misura per le proprie esigenze.

Ferrari e-building

Ferrari e-building

Confermato lo schema ibrido a tre motori

La dimostrazione arriva proprio dalla nuova nata, la hypercar F80, che riprende lo schema già visto proprio sulla SF90: un motore a benzina (in questo caso però "soltanto" a sei cilindri) e ben tre elettrici, uno collegato al V6 e due per le ruote anteriori, per una potenza complessiva di 1.200 CV.

Quest'architettura sembra già confermare che Ferrari abbia previsto di trasferire almeno parte delle innovazioni della nuova vettura, tra cui la tecnologia a 48 Volt per il motore elettrico posteriore e a 800 Volt per le batterie, sulla plug-in che 5 anni fa ha inaugurato l'era dell'elettrificazione.

Fotogallery: Ferrari F80

Del resto, anche se l'industria dell'elettrico sta facendo passi da gigante, non dobbiamo dimenticare che siamo ancora in una fase "pionieristica" rispetto agli obiettivi di elettrificazione totale abbracciati dai costruttori. Basta vedere quanto sono migliorate le performance delle elettriche in appena 10 anni a livello di densità energetica ed efficienza nella gestione dell'energia, della ricarica, del peso e dell'ingombro dei componenti. Tutti concetti che per Ferrari diventeranno un nuovo campo in cui ricercare performance di riferimento. 

Fotogallery: Ferrari e-building