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La ricarica bidirezionale fa risparmiare miliardi all'Europa

Uno studio dimostra come il V2G può tagliare i costi dell'energia anche del 9%. E allunga la vita delle batterie per auto elettriche

Il servizio Mobilize V2G per la Renault 5

La ricarica bidirezionale delle auto elettriche ha un duplice valore. Da una parte consente di calmierare i picchi di consumo di elettricità grazie proprio al fatto che le vetture a zero emissioni possono cedere parte dell’energia alla rete. Dall’altra permette di alimentare dispositivi esterni.

Ma la ricarica bidirezionale avrà anche un enorme impatto sui costi dell’energia. Un impatto positivo, sia chiaro, con evidenti risparmi. A dirlo è l’istituto tedesco Fraunhofer, che ha realizzato uno studio su richiesta di Transport & Evironment.

Il V2G fa risparmiare

Secondo gli studiosi, l’introduzione diffusa di vetture dotate di ricarica bidirezionale potrebbe ridurre i costi annuali del sistema energetico dell’Unione europea dell’8,6% entro il 2040. In termini assoluti si sta parlando di una cifra pari a 22,2 miliardi di euro.

“Immagazzinando l’energia rinnovabile prodotta in eccesso, quella che altrimenti andrebbe persa, la flotta di veicoli elettrici in circolazione in Europa potrebbe contribuire a fornire il 9% del fabbisogno energetico annuale dell’Ue entro il 2040”.

Si tratta di una percentuale tale che renderebbe in un certo senso i veicoli elettrici la quarta fonte di approvvigionamento d’energia. Guardando ai soli momenti di picco della domanda, le auto elettriche potrebbero fornire fino al 15-20% dell’energia richiesta.

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Serve una normativa adeguata

I veicoli elettrici dotati di V2G potrebbero essere a tutti gli effetti paragonati a sistemi stazionari di accumulo, almeno per il periodo di tempo in cui sono parcheggiati davanti a casa o in ufficio.

Per quanto le auto dotate di ricarica bidirezionale non siano ancora molte, in circolazione già se ne vedono alcune. Allora, cos’è che non permette di sfruttare questo V2G, la cui tecnologia è matura, nel suo pieno potenziale? Il problema riguarda la normativa. I diversi Paesi dell’Unione stanno lavorando a velocità diverse. E se Francia e Regno Unito sono più avanti, la Germania, dove le auto elettriche sono abbastanza diffuse, le leggi sono ancora indietro.

Secondo lo studio, se i Paesi regolamentassero a dovere l’approvvigionamento energetico delle varie reti nazionali tenendo conto del V2G, il risparmio a livello comunitario potrebbe toccare quota 100 miliardi di euro tra il 2030 e il 2040. Anche perché un uso efficiente del V2G potrebbe far crescere ulteriormente la produzione di energia da fonti rinnovabili, aumentando la capacità fotovoltaica installata del 40%. E avrebbe ripercussioni positive anche sull’eolico.

Volkswagen debutta in Europa con la ricarica bidirezionale su alcuni modelli ID

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La ricarica bidirezionale allunga la vita delle batterie

E se i veicoli elettrici con ricarica bidirezionale consentissero ai proprietari di guadagnare vendendo energia, un po’ come fa Tesla in certe parti del mondo, la transizione energetica accelererebbe di sicuro.

C’è di più. La ricarica bidirezionale può anche consentire alle batterie per auto elettriche di durare di più. È una conclusione sorprendente, visto che credenza comune è che con il V2G le batterie durino di meno. Lo stato di salute delle batterie sarebbe preservato grazie al fatto che sarebbero ricaricate e scaricate a velocità basse e in modo molto regolare.

Fotogallery: Il servizio Mobilize V2G per la Renault 5