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CATL nella lista nera degli USA: è un'azienda "militare"

Il dipartimento della Difesa sostiene che l'azienda di batterie per auto elettriche aiuterebbe l'esercito cinese con le sue tecnologie

CATT - la fabbrica tedesca di CATL in Turingia

CATL, il più grande produttore di batterie al mondo, è stato inserito nella lista nera dal dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Il motivo? Sarebbe “un’azienda militare cinese”.

L’inserimento nella blacklist, di per sé, non rappresenta un grandissimo problema. Di fatto, nega a CATL la possibilità di fare affari con il dipartimento della Difesa americano e altri organi strategici per la sicurezza degli USA. Ma le ripercussioni di questa decisione potrebbero avere un forte impatto sul futuro del colosso di Ningde.

CATL non ci sta

Già il fatto che, dopo la comunicazione, il titolo CATL abbia perso il 3% in Borsa è un segnale evidente di quanto la reputazione di un’azienda influisca nelle sue attività. Cioè, CATL, che anche solo in questi ultimi mesi ha presentato innovazioni di rilievo nel campo non solo delle batterie ma anche in quello della mobilità elettrica a tutto tondo, ha subito un considerevole contraccolpo finanziario solo perché negli USA è stato detto che lavora per l’esercito cinese.

Annuncio della batteria LFP a ricarica rapida CATL Shenxing

CATL: la batteria Shenxing LFP a ricarica rapida 

Cosa che, tra l’altro, è stata smentita con forza. In una nota ufficiale CATL ha affermato infatti di “non aver mai svolto attività o stretto affari legati all’esercito” e che l’inserimento nella lista nera è niente più che “un errore”. CATL ha anche fatto sapere che richiederà formalmente di essere cancellata dalla blacklist e di essere pronta a intraprendere azioni legali in propria difesa.

Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, però, non fa marcia indietro. Afferma a sua volta che nella Repubblica Popolare cinese la commistione fra attività civili e militari è ampiamente diffusa e che CATL, grazie a proprie tecnologie d’avanguardia e lavoro con università e istituti di ricerca, può aiutare l’esercito del Paese del Dragone a sviluppare veicoli di nuova generazione in grado di ammodernare il parco circolante attuale.

La batteria Qilin di CATL

La batteria Qilin di CATL

Cosa può succedere

Ma questioni tecniche a parte, cosa rischia CATL? Come detto, in concreto, poco o niente. Ma l’azienda, che al momento produce il 37% delle batterie per auto elettriche al mondo, potrebbe subire un contraccolpo a livello di reputazione e vedere alcuni dei suoi clienti rivolgersi ad altri.

In fondo, tra le Case che montano batterie CATL ce ne sono anche tante americane. Tesla e Ford in testa. Senza dimenticare, solo restando sui costruttori tradizionali, Volkswagen, BMW, Mercedes, Nissan e Stellantis. Chi dice che una parte di questi non preferisca rivolgersi altrove per le batterie? Magari preferendo filiere locali attualmente in costruzione o in fase di consolidamento.  

Fotogallery: Il nuovo showroom di CATL in Cina