AVL presenta un super passaporto per batterie: come funziona
L'azienda presenta la propria versione del documento che certifica metodi produttivi, materiali e sostenibilità di un accumulatore
AVL, azienda tedesca con sede a Graz specializzata in tecnologie legate alla mobilità, ha presentato il proprio Digital Battery Passport, un documento che certifica la natura e i dati sulle batterie per auto elettriche e che fornisce informazioni in più di quelle richieste dal passaporto europeo.
AVL ha messo a punto questo nuovo passaporto digitale per garantire maggiore sicurezza sul controllo dei processi di produzione delle batterie. Sfrutta infatti un cloud all'avanguardia e metodi di autentificazione a prova di contraffazione.
Più sicurezza per tutti
"Il nostro Digital Battery Passport - spiega AVL - garantisce l'integrità dei dati e la loro accessibilità da chiunque sia interessato". Ci si riferisce a produttori di batterie, fornitori, aziende che si occupano di riciclo e anche ad autorità che operano nel campo del controllo e della vigilanza del settore.
Se le aziende che producono batterie adottassero il Digital Battery Passport sarebbe più facile utilizzare processi conformi alle normative europee e documenterebbero con precisione la sostenibilità ambientale e sociale delle batterie per tutta la loro catena di valore.
Una soluzione certificata e flessibile
“Spinto dalla nostra passione per l’innovazione, il nostro passaporto digitale per le batterie è il risultato della combinazione delle più recenti tecnologie, del nostro profondo know-how applicativo e di decenni di conoscenza normativa - ha affermato Udo Schulz, Senior Product Manager Software Applications, AVL Analytical Technologies -. Questa fusione unica crea un’identità digitale per le batterie, aprendo la strada verso un mondo più verde e sostenibile”.
Un pacco batteria Mercedes
Jens Poggenburg, vicepresidente esecutivo di AVL, ha aggiunto: “Con il nostro approccio olistico, i nostri clienti possono ottimizzare l’impronta di carbonio delle batterie durante il loro intero ciclo di vita. La nostra soluzione basata su cloud è personalizzabile in modo flessibile e allo stesso tempo garantisce la sovranità dei dati dei nostri clienti”.
Il passaporto di AVL si affianca in un certo senso a quello voluto dall'Unione europea messo a punto dalle autorità comunitarie allo stesso scopo: fornire una panoramica sulle caratteristiche tecniche della batteria, sulla provenienza dei materiali utilizzati e sul rispetto degli obblighi di sostenibilità.
Fotogallery: Mercedes e il riciclo delle batterie
Consigliati per te
Smontano la BYD Blade Battery 2 per 8 ore: non prende fuoco mai
Quante saranno le auto elettriche vendute nel mondo quest’anno
Ecco la batteria agli ioni di sodio per Volkswagen Cina
La Xiaomi YU7 GT è il SUV più veloce al mondo al Nurburgring
Questa batteria allo stato solido funziona anche se viene tagliata
Le ultime Tesla Model S e Model X sono fatte così
L'autonomia residua di una BYD Seal dopo 50.000 km