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Perché Tesla non vende più come prima (e in Europa perde quasi il 50%)

Calo delle immatricolazioni a gennaio, mentre in California, nel 2024, la contrazione è a doppia cifra. C'entra anche la nuova Model Y

La nuova Tesla Model Y
Foto di: Tesla

Tesla ha un problema. La Casa americana non vende più, né in Europa né negli USA. O meglio, vende ancora tanto, ma molto molto meno rispetto al passato. I dati di gennaio 2025 non lasciano molto spazio a interpretazioni.

I fattori di questo crollo sono diversi. Anticipati nell'incontro con gli azionisti di fine mese scorso e confermati ora dai primi numeri del nuovo anno, i motivi sono da cercare principalmente nel comportamento di Elon Musk, che lascia delusi sia gli americani, per via dell'appoggio a Donald Trump, sia gli europei, che non hanno gradito le varie ingerenze del ceo del brand nella politica del Vecchio Continente. Ma c'è di più.

Tutte le ragioni del crollo

Una delle cause è la scarsa disponibilità di vetture in stock. Come ogni anno, la Casa spinge sulle vendite nell'ultimo trimestre per chiudere i bilanci con risultati migliori. Ma questa scelta si ripercuote per forza di cose sulla ripartenza dell'anno nuovo, che ha scorte scarse.

Tesla Model 3 Performance 2024

Tesla Model 3 Performance 2024

Foto di: Tesla

Inoltre c'è "l'effetto Juniper". La Tesla Model Y, best seller del brand, è stata appena rinnovata con un model year 2025 che, rispetto alla precedente, cambia parecchio. La nuova Model Y è entrata in vendita in Cina da pochissimo e ora è disponibile anche in Europa e negli USA, ma solo nella Launch Edition.

Il fatto che non sia ancora a listino con una gamma completa sta spingendo molti possibili acquirenti ad attendere l'arrivo di un numero maggiore di versioni. Ecco che le vendite frenano. Ma tutte queste ragioni a cosa hanno portato? Vediamolo.

Tesla Model Y (2025)

Tesla Model Y (2025)

Foto di: Tesla

In Europa vendite dimezzate

Se il 2024 è finito male, il 2025 è iniziato peggio. Nel Vecchio Continente si è registrato un calo del 50% rispetto a gennaio 2024. La contrazione ha interessato mercati chiave come quelli scandinavi (Svezia -44%; Norvegia -38%) nei quali le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute a doppia cifra.

I record negativi sono stati registrati in Spagna, in cui si è passati da 1.094 a 269 immatricolazioni (-75,4%) e in Francia (da 3.118 a 1.141, con un -63,4%), ma male Tesla è andata anche nei Paesi Bassi (da 1.610 a 926, con un -42%) e in Danimarca (da 763 a 451, con un -40,9%). In Italia i numeri sono più esigui, ma anche da noi si registra un -13,4%. In totale, in Europa ci si è fermati a un poco rassicurante -47,7%.

Paese gennaio '25 gennaio '24 calo %
Regno Unito 1.293 1.581 -18,2%
Francia 1.141 3.118  -63,4%
Paesi Bassi 926 1,610 -42,5%
Norvegia 663 1.109 -40,2%
Spagna 269 1.094 -75,4%
Svezia 394 730 -46,0%
Danimarca 451 763 -40,9%
Portogallo 380 551 -31,0%
Italia 265 306 -13,4%
Tesla Model Y (2025)

Tesla Model Y (2025)

Foto di: Tesla

In California contrazione a doppia cifra

Per spiegare il periodo di Tesla si può citare anche quello che sta succedendo in California, il più grande mercato di auto elettriche degli Stati Uniti. Per anni Elon Musk e soci hanno dominato il mercato con numeri sempre in crescita. Ma nel 2024 la Casa ha vissuto un calo.

E se le immatricolazioni di vetture a zero emissioni salgono dell'1,2%, quelle di Tesla scendono dell'11,6%, con quasi 27.000 veicoli elettrici consegnati in meno. Senza Tesla, il mercato californiano è cresciuto del 20%, e se il brand è ancora primo con il 52,5% di quota, non si può ignorare che nel 2023 era sopra il 60%.

Fotogallery: Tesla Model Y (2025)