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Le auto elettriche cinesi hanno due problemi: prezzi e fama

Secondo uno studio americano, gli automobilisti europei comprerebbero vetture cinesi solo di fronte a sconti e più familiarità coi marchi

DR 1.0

Le Case cinesi crescono in tutta Europa, ma non quanto sperassero prima di lanciare le strategie di espansione. Anzi, nel 2024 hanno registrato numeri in calo per la prima volta.

Uno studio spiega quindi cosa dovrebbero fare per migliorare in maniera consistente. Arriva dalla società di analisi e consulenza Escalent, con sede in Michigan, negli Stati Uniti, che afferma che tutto ruoterà intorno al... prezzo.

Servono listini più bassi

Il documento spiega che per fare davvero la differenza in termini di volumi di vendita, le Case cinesi dovrebbero abbassare i prezzi in modo davvero importante. Se i listini fossero tagliati del 10%, 1 automobilista su 10 valuterebbe l'acquisto di una vettura elettrica made in China.

Nio Firefly EV - foto ufficiali (10) (1)

NIO presenta Firefly, brand low cost per vendere di più in Europa

Foto di: Nio

Il risultato è l'elaborazione di un sondaggio condotto su oltre 1.600 automobilisti che vivono in Francia, Germania, Regno Unito, Spagna e Italia. E sono soprattutto questi ultimi due mercati ad aver mostrato una maggiore sensibilità al calo dei prezzi.

Ma la percentuale di riduzione media che spingerebbe gli intervistati a prendere in considerazione l'acquisto di un'auto cinese dovrebbe essere di circa il 27%. Una quota impraticabile per chiunque, anche alla luce delle misure messe in campo dall'Unione europea.

I dazi funzionano?

Il fatto che ora siano presenti anche i tanto chiacchierati dazi rende le auto elettriche cinesi molto meno competitive. Anzi, a volte sono addirittura più care delle concorrenti europee. Succede in Germania, per esempio, tra la Volkswagen ID.3 (che parte da 33.330 euro) e la MG4 (prezzo di partenza di 34.990 euro).

XPOWER elettrico MG4 (2023)

La MG4

Alternativa? Lavorare sulla reputazione. Sempre secondo lo studio, i consumatori europei sono più tranquilli ad acquistare un'auto prodotta da un brand noto, che si è costruito un rapporto con i clienti in decenni di presenza sul mercato e che conta su una buona rete d'assistenza post vendita. È così che i marchi provenienti dal Paese dl Dragone colmeranno il gap: facendosi conoscere.

Per questo certe Case propongono modelli tecnologicamente molto avanzati, anche se fanno numeri esigui: per dimostrare di cosa sono capaci. Alcuni ci stanno riuscendo meglio di altri, coi numeri che confermano la bontà della strategia.

Fotogallery: BYD Sealion 7