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ZF vuole scorporare la divisione per auto elettriche

L'azienda sta pensando a una profonda riorganizzazione per superare la crisi e diventare più snella e versatile

ZF Modular eDrive Kit

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

20 feb 2025 alle 13:30

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ZF vuole correre sull’elettrico. E vuole farlo nel modo giusto, tanto che sta pensando di scorporare la divisione che si occupa di schemi propulsivi elettrici e di renderla indipendente dal resto del gruppo.

La mossa consentirebbe alla nuova società di concentrarsi maggiormente sullo sviluppo di soluzioni tecniche legate alla mobilità a zero emissioni garantendo guadagni maggiori e una maggiore flessibilità di fronte alle nuove sfide del mercato.

Si cercano alleati

ZF ha anche fatto sapere che al momento “sta esaminando collaborazioni e partnership strategiche” per l’intera nuova realtà o per parti di essa.

I ritardi nella transizione ecologica degli ultimi anni e la frenata delle vendite di veicoli a zero emissioni, che hanno visto un rallentamento della domanda, impone che si stringano alleanze per tenere sotto controllo i costi e migliorare i margini di guadagno.

zf i2sm motore elettrico senza magneti e senza terre rare

ZF i2sm: motore elettrico senza magneti e senza terre rare

Un percorso lungo 5 anni

È dal 2020 che ZF si concentra sullo sviluppo di tecnologie dedicate all’auto elettrica. Quell’anno, infatti, ha creato una divisione specifica. È la stessa che nel prossimo futuro potrebbe diventare indipendente. Già con questa struttura, l’azienda - considerata la seconda per importanza tra quelle che operano nel campo della componentistica per l’industria automotive dopo Bosch e in lotta serrata con la giapponese Denso e la connazionale Continental - ha presentato importanti innovazioni.

Motori elettrici supercompatti o privi di terre rare, per esempio, ma anche curiose soluzioni per aumentare l’autonomia delle auto alimentate esclusivamente a batteria.

Tornando alla situazione attuale, ZF sta affrontando un momento complicato, valutando la possibilità di procedere a numerosi licenziamenti e pensando anche di vendere tutta la divisione che si occupa di trasmissioni per auto termiche (che è la più grande) per risanare i conti e trovare il modo di ricostruire un futuro su basi più solide.

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