Chi compra l'auto elettrica ne vuole anche altre: il sondaggio
La società di ricerca americana J.D. Power mostra che il 94% degli automobilisti EV comprerebbe un altro veicolo a batterie. E non solo
Fra problemi vecchi e grane nuove (come le retromarce delle politiche europee e americane sulla transizione), l'auto elettrica fatica a decollare. Eppure, con qualche limite persistente, i feedback degli automobilisti rimangono buoni. Lo dimostra uno studio della società di ricerca J.D. Power sulla Electric Vehicles Experience (EVX) nel 2025 pubblicato negli Stati Uniti.
Ma partiamo da alcuni dati di contesto: attualmente i veicoli elettrici rappresentano il 9,1% di tutte le vendite di auto nuove negli USA, in crescita rispetto all'8,4% dell'anno scorso. A causa però dell'incertezza sugli incentivi lasciata dal presidente Trump, J.D. Power prevede che la quota di mercato del 2025 rimarrà invariata.
"L'eliminazione dei bonus all'acquisto di veicoli elettrici e dei finanziamenti pubblici per la ricarica ha il potenziale per influire su due ostacoli all'adozione dei veicoli elettrici: la disponibilità della ricarica pubblica e i prezzi dei veicoli", dichiara Brent Gruber, direttore esecutivo del settore EV di J.D. Power.
Fatte le premesse, gli automobilisti con vettura a batterie continuano ad amare il proprio veicolo. Stando all'indagine, il 94% degli intervistati vicini all'acquisto di un'altra auto dichiara che acquisterà proprio una vettura a batterie. La soddisfazione è elevata; i veicoli elettrici hanno ottenuto 725 punti su 1.000. Solo il 12% degli intervistati valuterebbe un'auto termica o ibrida per sostituire un veicolo elettrico.
Anche la ricarica sta migliorando. I Tesla Supercharger regnano ancora sovrani con un punteggio di 555, ma gli altri marchi sono saliti di 86 punti, a 396.
Passando ai modelli, la BMW iX è considerata l'auto elettrica più soddisfacente da possedere, con un punteggio di 790 punti, seguita dalla BMW i4 e dal Rivian R1S.
Rivian California Dune Edition R1S e R1T
Sorpresa auto "economiche"
Tutto questo nonostante il sondaggio rilevi anche che i veicoli elettrici premium sono più problematici da possedere rispetto a quelli non premium. Sette delle vetture con meno problemi segnalati appartengono a marchi tradizionali, anche se il divario tra le due classi si sta riducendo.
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