Volkswagen tra batterie allo stato solido, ricarica e nuovi modelli
Il ceo del Gruppo Volkswagen Oliver Blume ha parlato dei progetti del colosso tedesco per il domani della mobilità elettrica
Il 2024 è stato per il Gruppo Volkswagen un anno complicato, fatto di crisi, contrattazioni con i sindacati e voci di chiusura di stabilimenti. Un anno messo alle spalle con 9 milioni circa di auto vendute, fatturato in crescita e risultato operativo inferiore al 2023. Ora però testa al 2025 e non solo, con un piano che include naturalmente anche l'elettrico. Non solo per quanto riguarda le novità - in tutto saranno 30, con vari modelli emissioni zero - ma anche per batterie e ricarica.
"Abbiamo mandato un messaggio chiaro sulla mobilità elettrica: nel nostro mercato interno europeo siamo di gran lunga i leader". Un primato che il Gruppo intende non solo mantenere ma rafforzare. Ecco come.
Le novità auto
Nel 2025 arriveranno numerosi modelli elettrici di vari brand, il più importante di tutti sarà con ogni probabilità il più piccolo. Parliamo della Volkswagen ID.2, la piccola elettrica con prezzo di partenza intorno ai 25.000 euro, futura concorrente delle varie Renault 5, Fiat Grande Panda, Citroen C3 e via dicendo.
La Volkswagen ID.2 deriverà direttamente dalla concept ID.2all
Un'auto studiata prevalentemente per l'Europa, mercato che rimane importante per il Gruppo ma non l'unico nel quale far crescere la gamma. In Cina per esempio debutteranno i primi modelli sviluppati in collaborazione con SAIC mentre in vari Paesi arriverà un nuovo modello basato sulla piattaforma PPE, quella delle Audi A6 e Q6 e-tron.
L'obiettivo è quello di presentare un totale di 30 nuovi modelli elettrici entro il 2030, con una media quindi di 5 all'anno.
Un ruolo importante lo giocheranno anche i cosiddetti SDV - Software Defined Vehicles - auto (come dice il nome) definite dal software, chiamato a controllare e gestire buona parte dei sistemi, diventando cuore e cervello, differenziandosi dai veicoli tradizionali dove è l'hardware a fare la differenza. "Con il nostro partner Rivian stiamo progettando questa architettura, la integreremo nel portafogli prodotti del Gruppo dal 2027. Sarà scalabile per tutti i segmenti".
Le batterie
"Stiamo già lavorando alle prossima generazione di batterie: quelle a stato solido" ha dichiarato Oliver Blume, ceo del Gruppo Volkswagen, durante la presentazione dei risultati 2024, aggiungendo "Non necessitano di materiali liquidi e offrono una maggiore autonomia e velocità di ricarica elevate". Potrebbe essere la versione di serie delle celle a sacchetto sviluppate da QuantumScape (società sostenuta da varie Case auto, Volkswagen inclusa) presentata a fine 2024. Chiamata QSE-5 B ha una densità di 844 Wh/l, pari a 301 Wh/kg, per una ricarica dal 10% all'80% in 12,2 minuti. Secondo le previsioni le prime consegne potrebbero avvenire già nel corso del 2025.
Il funzionamento della batteria allo stato solido di QuantumScape
Intanto verrà rafforzata la produzione delle celle uniche, con la partenza della produzione nella gigafactory di Salzgitter, stabilimento gestito da PowerCo, una controllata del Gruppo fondata nel 2022 e specializzata in batterie. A Si aggiungeranno poi le fabbriche di Valencia (Spagna) e St. Thomas (Canada), i cui lavori di costruzione sono in programma.
Batterie costruite in proprio utilizzando una catena di approvvigionamento che sfrutterà la partecipazione al 9,9% di Patriot Battery Metals, azienda mineraria nordamericana, per la fornitura a lungo termine di litio.
Accumulatori che permetteranno alla gamma di crescere non solo in autonomia: "Stiamo già pensando oltre: ricarica bidirezionale, auto come powerbank mobili, gestione di una rete di batterie" ha detto Blume.
Volkswagen ID.every1, la concept che anticipa la piccola elettrica da 20.000 euro in arrivo nel 2027
Ricarica e sostenibilità
L'auto elettrica ha bisogno di stazioni di ricarica e il Gruppo VW può contare su un'infrastruttura di più di 850.000 punti in Europa grazie al network Elli. L'obiettivo è quello di espandere ulteriormente la rete, che nel 2024 è cresciuta del 30%, anche negli Stati Uniti e in Cina grazie alle sussidiarie Electrify America e CAMS.
Blume ha poi ricordato il tema dell'economia circolare, sul quale Volkswagen sta lavorando da tempo come per esempio con l'impianto di riciclaggio delle batterie a Salzgitter.
Consigliati per te
Volkswagen ID. Polo: debuttano le batterie che aumentano l'autonomia
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
La Volkswagen elettrica cinese che non sembra una... Volkswagen!
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Volkswagen lancia il SUV elettrico dell'alleanza cinese con Xpeng
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Così la Volkswagen ID.3 Neo ha più autonomia ed efficienza