Vai al contenuto principale

Le Case auto cinesi devono allearsi o chiuderanno in 3 anni

Secondo gli analisti, NIO, Xpeng o Li Auto non possono andare avanti da sole. Per sopravvivere si devono vedere 2 milioni di auto all'anno

Nio Firefly EV - foto ufficiali (1)
Foto di: Nio

L'unione fa la forza. In campo automobilistico più che mai. Il fatto è che non allearsi per condividere tecnologie, piattaforme e powertrain rischiano concretamente di non essere competitivo. Succede in Occidente - soprattutto in Europa - dove si stanno creando gruppi sempre più grandi e strutturati, ma succedi anche in Cina, dove le Case devono trovare il modo di collaborare.

A dirlo è Zhu Xican, professore della Facoltà di Ingegneria dell'automobile dell'Università di Tongji, con sede a Shanghai. Il professore, durante un suo intervento pubblico sul futuro del mercato automobilistico cinese, ha detto che alcune startup come NIO, Xpeng o Li Auto, sono destinate a chiudere entro 3 anni se non si alleano.

Rimediare agli errori

"Se nessuna delle tre startup di veicoli elettrici fallisce prima, la probabilità che sopravviva in modo indipendente è pari a zero". Insomma, c'è poco spazio all'immaginazione nelle parole di Zhu Xican, che ha aggiunto: "Devono fondersi, ristrutturarsi e collaborare il prima possibile".

NIO EL8 (2024)

NIO EL8 (2024)

Secondo il professore, qualsiasi produttore di veicoli elettrici che venda meno di 2 milioni di veicoli all'anno non sopravvivrà, perché con volumi minori la forza per sostenere investimenti sufficienti per costi di ricerca e sviluppo sarebbe insufficiente. "Se non si innova in modo adeguato, il progresso tecnologico per questi brand si arresterà con il risultato che perderanno competitività e andranno a spegnersi gradualmente".

Li Auto Mega

Li Auto Mega

Secondo Zhu Xican, Li Auto è attualmente in vantaggio rispetto agli altri. Xpeng è troppo concentrata sul software e ha tralasciato eccessivamente la parte hardware, soprattutto nella fase iniziale, il che ha portato a problemi di prodotto. Ora sembra che il problema sia stato risolto grazie all'arrivo di Wang Fengying (ex ceo di Great Wall Motor) e degli sforzi compiuti da He Xiaopeng, fondatore e presidente di Xpeng.

Xpeng P7+

Xpeng P7+

Foto di: Xpeng

Per quanto riguarda NIO, invece, il ceo William Li è stato troppo preoccupato nel creare un'immagine della Casa, ma è stato un po' troppo distratto sul capire che tipo di tecnologie sviluppare per creare un vantaggio competitivo.

Ne rimarranno solo dieci

Zhu Xican non è il solo a sostenere la tesi secondo la quale o ci si allea o si muore. Li Yanwei, membro del Comitato di Esperti della China Automobile Dealers Association, ha affermato che attualmente ci sono troppi marchi nel mercato dei veicoli elettrici e che alcuni sono destinati per forza di cose a scomparire.

BYD Sealion 7

BYD Sealion 7

Foto di: BYD

"Non credo - ha detto - che ci saranno molte aziende in grado di sopravvivere, perché, dopotutto, l'elefante nella stanza si chiama BYD. Non credo che altre piccole aziende avranno molto valore nella loro esistenza".

Ci sono altri esperti che sposano la tesi di Zhu Xican. La soglia delle 2 milioni di auto vendute all'anno è considerata veritiera. In un mercato da poco più di 20 milioni di vetture all'anno i conti sono presto fatti: solo dieci brand avranno un futuro tranquillo.

Fotogallery: NIO Firefly