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Volkswagen: forse in Europa anche elettriche con range extender

La Casa valuta se vendere anche da noi auto a batteria con motore termico (usato come generatore di corrente)

VW ID. ERA, ID. AURA und ID. EVO
Foto di: Volkswagen

Indietro non si torna. Volkswagen ha deciso che avrà un futuro elettrico e così sarà. Però, come è giusto che sia, sta valutando aggiustamenti alla strategia per adeguarsi alle condizioni del mercato. Così, durante il recente Salone di Shanghai, alcuni vertici del gruppo di Wolfsburg hanno affermato che stanno valutando la possibilità di introdurre in Europa alcuni modelli dotati di powertrain con range extender (EREV).

A dirlo, in particolare, è stato Martin Sander, responsabile delle vendite per il marchio Volkswagen, che ha spiegato che potrebbe sfruttare una nicchia di mercato che in Europa e ancora inesplorata o quasi.

Una tecnologia con un buon potenziale di crescita

Gli unici veicoli elettrici con range extender (cioè, veicoli a batteria con motore termico che funge da generatore di energia) in vendita in Europa sono quelli prodotti da Mazda e da Leapmotor (che è venduta da Stellantis). Ma su altri mercati, con quello cinese in testa anche su questo fronte, questa tecnologia sta incontrando consensi recenti potendo contare su basse emissioni e lunghe percorrenze.

“Quando hai un’auto con range extender - ha dichiarato Oliver Blume, ceo del gruppo Volkswagen, durante un evento a ridosso dell’apertura del Salone di Shanghai - offri ai clienti un’auto elettrica ma con un’autonomia maggiore. Questo potrebbe ridurre gli ostacoli nell’avvicinarsi alle vetture a batteria. Potrebbe essere una tecnologia interessante per l’Europa”.

VW ID. ERA, ID. AURA und ID. EVO

La concept VW che anticipa il SUV 7 posti cinese con EREV

Foto di: Volkswagen

Si parte dalla Cina

Blume ha affermato che il gruppo sta valutando la possibilità di portare veicoli con range extender in Europa durante la presentazione del primo veicolo EREV, che sarà venduto in Cina. Oltre al vantaggio per gli automobilisti, che sarebbero meno condizionati dall’ansia da autonomia, gli EREV potrebbero convincere l’Unione Europea a rivedere i limiti imposti sullo stop alle vendite dei veicoli con motore termico. Proprio perché in questo caso il motore termico ha un ruolo diverso da quello tradizionale e garantisce un buon contenimento delle emissioni.

Non si sa ancora se gli EREV che Volkswagen sta pensando di portare in Europa saranno derivati dalla concept che anticipa il primo EREV per la Cina (un grosso SUV con 7 posti) o saranno modelli “indipendenti” che sfruttano tecnologie analoghe. Potrebbero forse essere più simili ai veicoli che Volkswagen sta realizzando negli Stati Uniti a marchio Scout. Anche quelli, infatti, sono pensati per essere sia 100% elettrici sia range extender.

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