Quanta CO2 si emette per produrre batterie? Meno del previsto
Le emissioni di gas serra legate alla produzione di batterie (e auto elettriche) sono diminuite tantissimo dal 2021 a oggi: lo studio
Produrre un'auto elettrica emette più CO2 di un'auto con motore tradizionale. Poi "recupera" durante l'uso su strada, colmando il gap. Ma all'inizio paga ancora uno scotto in termini di gas serra. Colpa della batteria, l'elemento più complesso e costoso presente su una vettura che va avanti solo grazie all'elettricità.
Ma quanto inquina davvero realizzare un'auto elettrica? E quanto pesa la batteria in questo processo produttivo? Meno di quanto si pensi. A dirlo è lo studio "Emissioni di gas serra durante il ciclo di vita delle autovetture nell'Unione europea" dell'International Council on Clean Transportation (Icct), che ha confrontato i dati del 2021 con quelli del 2025.
Meno 24% di CO2 dal 2021 al 2025
Secondo quanto pubblicato nella ricerca, a oggi, un'auto elettrica compensa le maggiori CO2 legate alla produzione dopo 17.000 km. E nel suo intero ciclo di vita, emette il 73% di CO2 rispetto a un'auto endotermica.
La BMW iX3
Lo conferma anche uno studio indipendente pubblicato da BMW che ha svolto una ricerca analoga sulla X3 e iX3. La parità delle emissioni su questo modello è raggiunto dopo circa 21.500 km se si tiene in considerazione il mix energetico europeo. Questo numero scende a 17.500 km se si usasse elettricità proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.
Tornando allo studio dell'Icct, rispetto al 2021 i valori di CO2 emessa per la produzione di un'auto elettrica segnano un miglioramento del 24%. Ma da cosa deriva questo salto in avanti? Soprattutto dai progressi fatti nel campo delle batterie.
Una cella prismatica con chimica LFP di CATL
Emissioni più che dimezzate per la sola batteria
C'è un secondo studio, realizzato dalla società di consulenza P3, che proprio sulle batterie si concentra. Individua varie aree in cui si sono fatti progressi. Prima di tutto, sul fronte dell'estrazione delle materie prime, ma in tutte le fasi della produzione delle batterie le aziende hanno messo a punto processi meno impattanti, a partire da quello che ha un peso maggiore: la realizzazione del materiale catodico, che ora sfrutta in modo più diffuso chimiche più ecosostenibili, come quella al litio-ferro-fosfato (LFP).
Ma ci sono riduzioni significative anche sulla produzione dell'anodo, delle celle e di tutte le altre componenti. Sia grazie a un generale affinamento dei processi sia grazie all'utilizzo di percentuali crescenti di materie prime riciclate. Tutti questi progressi hanno portato le emissioni di CO2 della produzione di batterie da 54,7 kg/kWh a 20,9 kg/kWh. E siamo solo all'inizio, perché le batterie di nuova generazione, quelle che ancora si trovano sulle auto di recente costruzione, consentiranno percentuali di riciclo altissime, con ulteriori consistenti benefici sul fronte della sostenibilità.
Fotogallery: Mercedes e il riciclo delle batterie
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