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Ecco la prima fabbrica europea di materiale catodico

BASF inaugura uno stabilimento in Germania che soddisferà le richieste di 400.000 auto elettriche all'anno

La fabbrica tedesca di BASF per la produzione di materiale catodico

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

3 lug 2023 alle 11:30

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L’Europa delle batterie compie un altro passo verso l’indipendenza dalla Cina e dagli altri Paesi asiatici. Lo fa inaugurando il nuovo stabilimento tedesco di BASF che il colosso della chimica con sede a Ludwugshafen sfrutterà per produrre materiale catodico.

L’impianto, che sorgerà nello stato di Brandeburgo (lo stesso dove si trova la Gigafactory tedesca di Tesla), realizzerà prodotti su specifica richiesta dell’industria delle batterie del Vecchio Continente, così da soddisfare principalmente le necessità dei grandi gruppi automobilistici europei.

Attenzione anche al riciclo

La fabbrica BASF, che di preciso si trova nei pressi della città di Schwarzheide, ha già la produzione allocata per i primi anni. In futuro sarà dotata anche di un’area dedicata al riciclo delle batterie e al recupero dei materiali preziosi provenienti da accumulatori esausti la cui costruzione è già iniziata e che sarà operativa a partire dal 2024. 

La fabbrica BASF produrrà materiale catodico sufficiente per 400.000 vetture elettriche all’anno e lo farà con metodi a basso impatto ambientale grazie all’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, oltre che di materiale riciclato. 

 

Dall’Europa al mondo

Il nuovo stabilimento, che è stato realizzato grazie a un investimento di 175 milioni di euro provenienti dal governo tedesco (il 70% è arrivato dal Ministero dell’Economia statale, il 30% dallo stato di Brandeburgo), è stato descritto come il primo di una serie che BASF ha intenzione di costruire e mettere in funzione in varie altre aree del mondo, dall’Asia al Nord America. 

“Per quanto il periodo storico ci stia mettendo di fronte a numerose sfide, abbiamo creduto fortemente in questo progetto per l’Europa - ha detto Martin Brudermuller, presidente del board di BASF -. Con i nostri investimenti diamo un contributo importante alla riduzione delle emissioni di CO2 nella produzione di batterie”.

Maros Sefcovic, vice presidente della Commissione Europea, ha aggiunto: “L’impianto BASF è stato reso possibile grazie agli sforzi delle istituzioni comunitarie nel campo delle batterie. Abbiamo reato un’Alleanza europea per fronteggiare la crescente richiesta e adesso raccogliamo i frutti del nostro lavoro, che ha generato già più di 180 milioni di investimenti privati”.

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