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Perché le batterie LFP emettono molta meno CO2
Lo dice uno studio: circa 60% in meno di gas serra durante la produzione dei catodi


Di: Dr. Stefan Leichsenring
Tradotto da: Riccardo Ciriaco
24 ago 2025 alle 07:00
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Anche le auto elettriche emettono CO₂. Lo fanno durante la produzione, a causa soprattutto della fabbricazione delle batterie, fase molto energivora del processo. Ma la quantità di gas serra dipende molto dalla chimica degli accumulatori.
Le batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), per esempio, generano molta meno CO₂ rispetto al nichel-manganese-cobalto (NMC). Lo conferma uno studio della società di consulenza P3.
Diamo i numeri
Andiamo con ordine. Secondo analisi precedenti, con l’attuale mix energetico dell’Ue, un’auto elettrica raggiunge la parità di CO₂ con un’auto a combustione dopo circa 80.000–120.000 km; distanza che si riduce a 40.000–70.000 km utilizzando esclusivamente energia rinnovabile.
Sappiamo anche che la maggior parte delle emissioni nasce durante la produzione dei materiali catodici.
Ed è qui che entrano in gioco le differenze. Oggi, nella produzione di un’auto elettrica di medie dimensioni con batteria NMC811, l’impronta è di circa 55 kg di CO₂ per kWh. Solo per il materiale catodico si generano 38 kg/kWh con NMC811, contro gli appena 15 kg/kWh con LFP, vale a dire circa il 60% in meno.
Questa enorme differenza si spiega in primo luogo col fatto che la produzione degli ossidi di nichel-manganese-cobalto richiede più energia rispetto a quelli LFP. Nel dettaglio, al litio-ferro-fosfato basta un solo passaggio di calcinazione, mentre per il NMC ne servono due. Ma cos'è la calcinazione? Si tratta del riscaldamento di una materia prima a temperature tra 400 e 1.000 °C, con un grande consumo di energia.
La società di consulenza evidenzia poi che per le celle LFP, invece dell'idrossido di litio (LiOH), si utilizza carbonato di litio (Li₂CO₃), materiale estratto dalle salamoie grazie all’aiuto dell’energia solare, che fa risparmiare CO₂. Al contrario, il LiOH deriva proprio dal Li₂CO₃, richiedendo un passaggio produttivo in più.
Perciò, tornando allo studio, delle 38 tonnellate di CO₂ per MWh di materiale NMC, ben il 52% deriva dalla produzione di solfato di nichel e il 21% da quella di LiOH. Il contributo di solfati di cobalto e manganese, insieme ad altri processi, è inferiore al 20%. Le 15 tonnellate per MWh di LFP, invece, provengono soprattutto dalla produzione di fosfato di ferro (59%) e del materiale catodico (33%), mentre il Li₂CO₃ incide solo per il 7%.
Anche con il NMC811 è comunque possibile ridurre notevolmente l’impronta di CO₂, soprattutto ricorrendo a energie rinnovabili nella produzione di litio, nichel e cobalto. Questa sola misura riduce le emissioni di 16,5 kg/kWh (da 57 a circa 40). Altri 6,5 kg/kWh si risparmiano con energia verde nella produzione del materiale catodico, mentre la tecnica della rivestitura a secco degli elettrodi abbatte ulteriori 2,3 kg/kWh.
Corrente Migliorato Misura Materiale del catodo 38,0 kg/kWh 13,0 kg/kWh Energia verde Materiale dell'anodo 2,3 kg/kWh 0,3 kg/kWh Alloggiamento cella e collettori 5,3 kg/kWh 3,3 kg/kWh Altri materiali 3,6 kg/kWh 4,1 kg/kWh Produzione di celle 5,3 kg/kWh 0,2 kg/kWh Rivestimento a secco, energia verde Macchinari di produzione 0,3 kg/kWh 0,1 kg/kWh Totale 54,7 kg/kWh 20,9 kg/kWh undefined
In conclusione, metodi di produzione migliorati ed energie a basse emissioni possono ridurre drasticamente l’impronta di CO₂ delle batterie. Per un accumulatore NMC, le emissioni possono calare di oltre il 60%. Questo significa che la parità con un’auto a combustione si raggiungerebbe non dopo 95.000 km, ma già dopo circa 50.000 km – o addirittura sotto i 30.000 km se si utilizza esclusivamente elettricità rinnovabile. Dal 2028, i produttori di celle saranno obbligati per legge a ridurre le loro emissioni di CO₂. Secondo lo studio, questo potrebbe migliorare in modo decisivo il bilancio ambientale delle auto elettriche.
A proposito di emissioni
Attenzione alla ricarica: c'è rischio inquinamento (che si può risolvere)
Quanta CO2 si emette per produrre batterie? Meno del previsto
Fonte: P3 via Electrive.net
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