L'India vuole l'auto elettrica, ma intanto alza le tasse
Il Governo tassa maggiormente le vetture a batteria che costano più di 19.000 euro. Così danneggia le Case straniere, ma non solo
Per anni l'India ha detto di voler accelerare la transizione energetica per favorire sia l'adozione di auto elettriche da parte degli automobilisti, sia la crescita di un comparto automotive che dia spinta al settore industriale del Paese.
Il Governo di Nuova Delhi, dopo proclami e annunci, ha però ora aumentato le tasse proprio sull'acquisto di auto elettriche. A che gioco sta giocando?
Si colpiscono le vetture "di lusso"
Stando a quanto riportato dalla Reuters, l'iniziativa interessa solo i veicoli a batteria con un prezzo superiore ai 2 milioni di rupie. Sono auto considerate "di lusso" o comunque di fascia alta per un Paese in cui il principale mezzo di trasporto restano biciclette e tuk-tuk. Però, al cambio, si parla di auto con prezzo superiore ai 19.000 euro.
Mahindra BE 07: un SUV elettrico che costerà più di 2 milioni di rupie
Insomma, quasi tutti i modelli presenti a listino, tranne alcune citycar e utilitarie, saranno colpiti dalla normativa. Nel dettaglio, si passerà dall'attuale 5% al 18% per modelli con prezzo compreso tra i 19.000 e i 39.000 euro e si passerà dal 5% al 28% per quelli con prezzo superiore ai 39.000 euro. Quasi come quella applicata sulle auto termiche (che va dal 18% al 28%).
Si vuole promuovere la produzione locale
La ratio della sovrattassa è chiara: le istituzioni indiane vogliono privilegiare l'acquisto di auto prodotte internamente. Queste, infatti, sono generalmente molto economiche. Dall'altra parte, però, si va a penalizzare una fetta di mercato che, proprio perché non ci saranno più differenze di tassazione tra auto elettriche con prezzi oltre una certa soglia e auto equivalenti a benzina, potrebbe ostacolarne la diffusione.
La Tata Harrier
Il problema è più complesso. Perché questa nuova legge non va a influire solo sul prezzo di vetture di Tesla, BMW, BYD o Mercedes. Anche auto elettriche prodotte da Tata Motors e Mahindra saranno interessate, avendo un prezzo superiore ai 2 milioni di rupie. Insomma, potrebbe rappresentare un clamoroso autogol per un Paese in cui il mercato delle auto elettriche è ancora piccolo ma che gli analisti pensano possa essere la prossima next big thing dopo la Cina.
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