Le batterie allo stato solido resistono a caldo e umidità estremi
L'esperimento di un anno in Cina, dove alcuni accumulatori sottoterra hanno sopportato temperature di 85 °C. E le auto elettriche?
Un progetto di Beijing Energy Group dimostra la fattibilità di un sistema di accumulo stazionario con batterie allo stato solido dopo un anno di funzionamento in una rete di teleriscaldamento sotterranea.
L'impianto ha completato un intero ciclo invernale operando in condizioni severe, con temperature fino a 85 °C e un'umidità del 95%, ottenendo il via libera della Commissione municipale di Pechino per Scienza e Tecnologia.
Condizioni estreme, fra calore e umidità
La sperimentazione, realizzata lungo un tratto di 1,1 chilometri della rete di riscaldamento di Shijingshan, si differenzia dai test di laboratorio perché il sistema ha operato per un'intera stagione all'interno di un'infrastruttura reale, mantenendo prestazioni stabili in un ambiente caratterizzato da calore e umidità elevati. Beijing Energy Group, però, non rende noti dettagli relativi alla chimica delle celle, alla capacità energetica, al degrado o al numero di cicli.
Prototipo di batteria a stato solido della BMW i7
Sappiamo comunque che gli accumulatori sono forniti da Pure Lithium New Energy, azienda di Pechino che nel 2025 aveva lanciato il suo primo sistema allo stato solido destinato alle reti di battery swapping per bici elettriche. Stando al CEO Yang Fan, l'azienda deve superare tre ostacoli: costi di produzione, scalabilità industriale e commercializzazione.
Il sistema ottiene inoltre la certificazione IP68 e supera i test di sicurezza per resistenza a incendio ed esplosione, caratteristiche particolarmente importanti per gli impianti di accumulo stazionari.
Anche nelle auto elettriche? Non ancora
I risultati, però, non possono essere trasferiti automaticamente alle auto elettriche. Le batterie per veicoli devono infatti soddisfare requisiti più stringenti in termini di densità energetica, peso, ricarica rapida, costi e durata nel tempo. Il progetto conferma quindi la validità della tecnologia in ambito industriale, ma non costituisce ancora una prova di maturità per la produzione di massa destinata agli EV.
Fonte: CarNewsChina
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