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Così la EX60 rivoluzionerà le batterie Volvo

In arrivo il prossimo anno, il SUV elettrico offrirà due chimiche (compresa l'economica LFP) e passerà al formato prismatico

Volvo Concept Recharge Side View

Il piano di rilancio Volvo punta non solo a miglioramenti software, ma anche a tecnologie di batterie fra più avanzate al di fuori della Cina.

Il SUV elettrico di medie dimensioni EX60, infatti, debutterà l’anno prossimo con accumulatori offerti in due chimiche. Lo dichiara Anders Bell, Chief Technology Officer in un’intervista a InsideEVs US.

Nuovo formato

Bell non specifica la composizione delle batterie, ma lascia intendere che le celle al litio-ferro-fosfato (LFP) sono “assolutamente” previste per la nuova piattaforma SPA3, su cui l’EX60 sarà basato.

I due principali fornitori di batterie Volvo sono la cinese CATL e la coreana LG Energy Solution (LGES): la prima produce celle sia LFP che tradizionali al nichel-manganese-cobalto (NMC), mentre la seconda realizza principalmente celle ad alto contenuto di nichel.

Fotogallery: Volvo Concept Recharge

In Europa la Volvo EX30 offre già due pacchi batterie: uno LFP da 51 kWh e uno NMC da 69 kWh, anche se negli Stati Uniti è disponibile solo l’ultimo. La Casa svedese potrebbe adottare una strategia simile per l’EX60. La vera novità, però, è il passaggio alle celle prismatiche.

“Abbiamo standardizzato un formato di celle, le grandi prismatiche, che ci permetterà di essere il più possibile ‘onnivori’ in fatto di chimica”, spiega Bell, sottolineando come la forma consenta di accogliere diversi tipi di batteria.

Tutti le vogliono

Le celle prismatiche, molto diffuse in Cina, stanno guadagnando popolarità anche in Occidente: Volkswagen le userà per i suoi modelli elettrici più accessibili già dal prossimo anno, mentre General Motors le adotterà su SUV e pick-up di grandi dimensioni dal 2028, con batterie al litio-manganese (LMR).

“Sono come una videocassetta VHS, ma leggermente più grande”, scherza Bell.

Celle a batteria cilindriche BMW e celle a batteria prismatiche.

Celle cilindriche e prismatiche

Tutti i vantaggi

Questo tipo di cella riduce costi e peso, oltre a irrigidire la scocca. L’EX60 utilizzerà anche una struttura “cell-to-body”, in cui la batteria diventa parte integrante della piattaforma SPA3 invece di essere un modulo separato: un approccio che semplifica il pacco batterie e permette di aumentare la densità energetica.

Il nuovo SUV offrirà poi altri importanti aggiornamenti, come il computer Nvidia Drive Thor, capace di compiere 1.000 trilioni di operazioni al secondo, e la terza generazione di unità di trazione Volvo con un’efficienza del 93%.

L’EX60 sarà prodotto nello stabilimento principale di Göteborg e arriverà sul mercato il prossimo anno. Si confronterà con le Tesla Model Y, BMW iX3 e nuova Mercedes GLC elettrica, candidandosi a diventare il modello a batteria più importante del costruttore scandinavo.