Home

News

Ricarica e colonnine

Più operatori di ricarica in città: cosa prevede il Ddl Concorrenza

Approvato in Senato, il testo favorisce la presenza di più CPO nei centri urbani, per evitare monopoli e aumenti di prezzo: i dettagli

Ricarica auto elettrica

Foto di: Shutterstock

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

30 ott 2025 alle 13:30

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

C’è anche l’auto elettrica nel Disegno di legge (Ddl) Concorrenza 2025, approvato in prima lettura al Senato e prossimo allo sbarco alla Camera, dove – in caso di secondo sì – otterrà il via libera definitivo.

Fra le nuove regole per trasporto pubblico locale, sanità, cosmetici e aeroporti, spuntano nuove “Disposizioni in materia di ricarica elettrica” che hanno l’obiettivo di aumentare il numero di operatori in città.

Più spazio a nuovi operatori

Attualmente, infatti, la legge prevede che i Comuni, dopo aver indetto le gare per l’installazione di colonnine su strada pubbliche (o private ad accesso pubblico), decidano quali sono le imprese vincitrici dei bandi attraverso una “procedura valutativa trasparente”. Adesso, però, il Ddl Concorrenza aggiunge:

“Tali procedure sono strutturate in modo da favorire, a parità di altre condizioni, la presenza di una pluralità di soggetti attivi nella gestione delle infrastrutture di ricarica nel territorio comunale”.

“A fronte di richieste di autorizzazione con caratteristiche comparabili, il Comune dà priorità alle istanze provenienti da soggetti che detengono meno del 40% del totale delle infrastrutture di ricarica installate o già autorizzate all’installazione nel territorio comunale”.

Le colonnine per la ricarica delle auto elettriche di Axpo a Roma

Le colonnine per la ricarica di auto elettriche Axpo a Roma

La scheda tecnica del Ddl specifica che “il nuovo intervento introduce un principio di preferenza in favore delle richieste presentate da operatori che, nel medesimo territorio (il Comune, ndr), abbiano installato il minor numero di punti di ricarica attivi”.

Rischio monopolio (e aumenti di prezzo)

L’idea è figlia del fatto che l’infrastrutturazione in città “presenta dei rischi a livello concorrenziale (…) a causa della creazione di situazioni di monopolio o di forte potere di mercato locale”.

“In particolare – si legge ancora nel testo –, si fa riferimento alla possibilità che essa conduca alla concentrazione delle infrastrutture di ricarica in capo a pochi o a un unico soggetto a livello locale. Quest’ultimo, in tal caso, risulterebbe l’operatore (detto anche “Charging Point Operator” o “CPO”) dominante.

Tale situazione di potere di mercato locale potrebbe ingenerare incentivi ad aumentare i prezzi delle ricariche”.

A proposito di ricarica

La nuova BMW iX3 ricarica 27 km di autonomia in 1 minuto

Guardate l'auto elettrica che si ricarica in 6,5 minuti: video

Ecco la prima stazione autostradale per sole auto elettriche

Ionity introduce due abbonamenti di ricarica: quanto si risparmia

Fonte: Senato

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



Ricarica ultraveloce, Fastned cresce e punta a 500 stazioni



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



La strada che ricarica l’auto elettrica in corsa è fatta così



La svolta elettrica parte dalle strade, Anas entra in Motus-E



Tesla Model 3 e Model Y ora tengono accesa la casa, ma non senza Powerwall 3