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E-Car: chi offre più modelli (e quali sono)?

La gamma Renault è già "pronta", con diversi modelli di auto elettriche prodotti in Europa e sotto i 4,2 metri di lunghezza

Le E-Car potrebbero favorire alcuni Costruttori
Foto di: Renault

La nascita della nuova categoria europea dedicata alle E-Car potrebbe ridefinire gli equilibri tra i grandi costruttori del Vecchio Continente.

Secondo un’analisi di Automotive News Europa (ANE), le nuove regole proposte dalla Commissione europea sembrano favorire più Renault che Stellantis, nonostante entrambe facciano ampio affidamento sui modelli di piccole dimensioni per i volumi di vendita. Questo perché la Casa francese può contare nella sua gamma diversi modelli già "compatibili" coi requisiti di questa categoria.

La gamma attuale

Prima di tutto, facciamo un passo indietro. Il cuore della proposta è l’introduzione della categoria M1E, riservata alle auto elettriche lunghe meno di 4,2 metri e prodotte all’interno dell’Unione europea. Questi modelli beneficeranno di “super crediti” sulle emissioni, venendo conteggiati come 1,3 veicoli nel calcolo della media di flotta fino alla fine del 2034. In buona sostanza, vendere molte E-Car diventa uno strumento fondamentale per rispettare i target Ue sulla CO₂.

Renault Twingo E-Tech Electric (2026) in Grün

Renault Twingo E-Tech Electric 

Foto Di: Renault
Renault 5 E-Tech elettrica

Renault 5 E-Tech Electric

Ed è qui che Renault parte avvantaggiata. Il Gruppo francese dispone già di una gamma coerente con i requisiti M1E, costruita in Europa e allineata alla filosofia delle nuove regole. Rientrano infatti nella categoria la nuova Twingo elettrica, la Renault 5, la Renault 4 e persino la Mégane compatta.

A questi si aggiungono modelli sviluppati per partner industriali, come la futura Nissan Micra elettrica e altri veicoli realizzati in collaborazione con Ford (a tal proposito, si parla di un possibile ritorno della Fiesta). L’unica esclusa è la Dacia Spring, prodotta in Cina e prossima alla sostituzione con un modello di derivazione Twingo assemblato in Europa.

Questa situazione riflette una strategia industriale precisa, sostenuta dall’attuale ceo François Provost, che ha spinto per un limite di lunghezza di 4,2 metri e per una stabilità regolatoria di lungo periodo, così da consentire ai costruttori di concentrarsi sulla riduzione dei costi piuttosto che sull’adeguamento continuo alle normative.

Adeguamenti necessari

Stellantis, al contrario, si trova in una posizione più complessa. Diversi modelli chiave del gruppo superano il limite dimensionale imposto dalla categoria M1E. Le attuali generazioni di Peugeot 2008, Citroen e-C3 Aircross e Opel Frontera sono tutte intorno ai 4,3-4,4 metri e restano escluse dai super crediti.

Inoltre, una parte della produzione di modelli compatti elettrici avviene fuori dall’Ue, come nel caso della Fiat Grande Panda assemblata in Serbia, riducendo ulteriormente i benefici potenziali.

Offerta Opel Frontera (2024)

Opel Frontera

Foto di: Motor1.com
Fiat Grande Panda (2024)

Fiat Grande Panda 

Foto di: Fiat

Non a caso, mentre Renault ha accolto con favore la proposta della Commissione, mentre Stellantis ha espresso delusione, sottolineando come le nuove regole non affrontino in modo strutturale il problema dell’accessibilità per la maggioranza dei clienti. 

È chiaro, comunque, che nei prossimi anni gli equilibri potrebbero mutare sensibilmente, con tanti Costruttori che progetteranno le nuove generazioni dei relativi modelli nell'ottica di questa nuova categoria. Insomma, la partita è appena iniziata.