Le auto elettriche che piacciono a chi guida (e vendono di più)
Autonomia, velocità di ricarica e prezzo: ecco le caratteristiche che decretano il successo di un modello (e alcuni esempi)
Si continua a dire che l’auto elettrica è di nicchia. Che può andare bene per qualcuno ma che non può soddisfare le esigenze di tutti. Indubbiamente è ancora vero, ma con i progressi che si stanno compiendo nel campo della mobilità a zero emissioni, l’auto elettrica sta diventando appetibile per un numero di automobilisti sempre maggiore.
Il motivo è semplice: i prezzi si stanno abbassando, le autonomie stanno aumentando, i tempi di ricarica si stanno accorciando. Insomma, se le Case riescono a “tranquillizzare” i clienti mettendo sul mercato modelli con caratteristiche tecniche accattivanti, si può avere successo. Anche oltre le previsioni. Facciamo un po’ di esempi.
Se elettrico fa rima con premium
Partiamo da un dato. La Tesla Model Y è stata l’auto più venduta al mondo in assoluto - cioè, la più venduta di tutte, comprese le auto a benzina o comunque dotate di motore termico - non per caso. Non è stato solo per via degli incentivi messi in campo da tanti Paesi. A quelli, che pure sono serviti, si sono aggiunte le prestazioni, le percorrenze, l’infrastruttura di ricarica, la versatilità e tanto altro. In sintesi, la Model Y aveva tutte le carte in regola per soddisfare le esigenze di mobilità degli automobilisti di mezzo mondo.
Tesla Model 3 Standard e Tesla Model Y Standard
Al giorno d'oggi ci sono modelli che hanno superato il SUV di Elon Musk e stanno riscuotendo consenso. Stiamo parlando in particolare di Volvo EX60 e BMW iX3. La svedese ha autonomia fino a 810 km (WLTP) e una potenza di ricarica di 400 kW. Idealmente, potrebbe andare da Roma a Milano senza fermarsi a una colonnina e, anche nel caso dovesse farlo, con una sosta di 10 minuti potrebbe recuperare 340 km. Siamo di fronte a una vettura che può affrontare un viaggio di oltre 1.000 km richiedendo solo una sosta per un caffè.
E la BMW iX3? Stessa cosa: autonomia fino a 805 km (sempre secondo l’omologazione WLTP) e ricarica fino a 400 kW.
Nuova BMW iX3 2026
Il successo di questi due SUV è tale che Volvo e BMW stanno cercando di capire come aumentare la produzione per soddisfare la domanda. Parliamo di auto con prezzi di listino che sfiorano i 70.000 euro ma che, proprio per quello che possono offrire, stanno spingendo molti automobilisti a superare le paure verso le auto a batteria e a passare all'elettrico.
Non sono le uniche. Per quanto manchino ancora dati precisi, anche la nuova Mercedes GLC sta vendendo più del previsto. La Casa della Stella sta producendo su tre turni e rimane aperta il sabato per soddisfare gli ordini.
SUV “per tutti”
Scendendo di segmento, non mancano altri casi di auto elettriche che hanno avuto più successo di quanto preventivato. Restando in casa Volvo, c’è stato il fenomeno EX30. Lanciata a fine 2023, è diventata una delle vetture del marchio svedese più vendute della storia. Non solo perché ha portato il brand all’esordio in una categoria di auto ancora inesplorata, ma pure perché sintetizza un ottimo mix tra prezzo e prestazioni. Un mix che ha sorpreso la stessa Volvo, che ha dovuto aumentare la produzione per evitare che i tempi di consegna si allungassero eccessivamente.
Kia EV3
Nella stessa categoria c’è il caso Kia EV3. Un fenomeno globale che ha costretto la Casa coreana a rivedere i piani per soddisfare le richieste. In questo caso è soprattutto un’autonomia superiore ai 600 km a fare gola.
Parlando di SUV compatti non si può non citare la Skoda Elroq, un vero fenomeno commerciale che in certi mesi dello scorso anno ha portato il brand ceco a superare Tesla nelle vendite in Europa. La Elroq ha chiuso il 2025 al secondo posto assoluto dietro solo alla Tesla Model Y.
Skoda Elroq
Il cambio di rotta di Volkswagen
Si può quindi affermare che, se fatte bene, le auto elettriche vendono. La dimostrazione arriva dal gruppo Volkswagen. Non solo per la Skoda Elroq appena citata. Prendiamo le ID.3 e ID.4. I due modelli sono arrivati sul mercato quando non erano ancora del tutto maturi. Qualche problemuccio di software, una commercializzazione forse leggermente in anticipo sui tempi, il risultato è stato che 5 anni fa, quando sono state messe in vendita, sono state accolte tiepidamente. Ma Volkswagen ha lavorato sodo su tutti i fronti, aggiornando lo stile, rivedendo gli interni e migliorando le caratteristiche tecniche.
Ora può contare su due vetture elettriche concrete e razionali che rispetto al 2024 hanno venduto circa il 30% in più (nel 2025 si sono piazzate rispettivamente al quarto e quinto posto nella top ten a zero emissioni) e che hanno contribuito in modo determinante a portare Volkswagen in vetta alla classifica europea dei gruppi che vendono più auto a batteria.
Il dominio francese tra le citycar
Scendiamo ancora di segmento. Appena è stata svelata, al Salone di Ginevra, in tanti sono rimasti a bocca aperta. Stiamo parlando della Renault 5. Terza auto elettrica più venduta del 2025 in Europa, ha costruito il proprio successo su un prezzo accattivante, dimensioni perfette e buoni dati tecnici (autonomia fino a 400 km e ricarica fino a 100 kW). Lo stile, poi, gioca innegabilmente un ruolo fondamentale. Ma, fortunatamente, quando si parla di macchine, conta ancora il detto “anche l’occhio vuole la sua parte”.
Renault 5 E-Tech
Fuori dalla top 10 delle elettriche più vendute del 2025, ma non di meno casi vincenti, sono la Citroen e-C3 e la Hyundai Inster. Anche in questo caso le vendite sono state consistenti perché queste due auto hanno saputo soddisfare le esigenze di chi le ha comprate. Principalmente, spazio interno e versatilità con ingombri ridotti e prezzi corretti rispetto a quanto offerto.
L'Italia e il fenomeno incentivi
Chiudiamo con una considerazione che ci riguarda da vicino. L’auto elettrica può avere successo anche in un Paese come l’Italia, dove la mobilità a zero emissioni è indietro. Da noi le vetture a batteria sono viste ancora con un certo scetticismo diffuso e non è raro sentire parlare della carenza di colonnine o del timore di rimanere “a secco”.
Leapmotor T03
Ma se l’auto elettrica costa poco, anche in Italia certe paure possono essere superate. Dati alla mano, da noi è proprio il prezzo di listino a rappresentare l’ostacolo maggiore. La Leapmotor T.03 è lì a dimostrarlo. A febbraio è stata di gran lunga l’auto elettrica più venduta ma, nei primi due mesi dell’anno, addirittura, si è classificata quarta assoluta con una crescita del 1.504%. Per forza, sfruttando gli incentivi statali e il contributo Stellantis si poteva mettere in garage a 4.900 euro. Quanto uno scooter o una microcar.
Fotogallery: Volvo EX60 e EX60 Cross Country (2026)
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