Il valore delle batterie EV toccherà i 142 miliardi entro il 2036
Secondo IDTechEx il mercato globale dei materiali per batterie EV potrebbe raggiungere cifre record trainato da domanda e tecnologie
Le batterie agli ioni di litio sono il cuore della transizione elettrica nel settore auto e il loro sviluppo sta ridisegnando l’intera filiera industriale.
Secondo le analisi di IDTechEx, il mercato globale dei materiali per celle destinate ai veicoli elettrici potrebbe raggiungere un valore di circa 142 miliardi di euro entro il 2036, sostenuto da una domanda in forte crescita e dall’evoluzione delle tecnologie.
Una prospettiva che evidenzia come il futuro dell’auto elettrica non dipenda solo dai modelli, ma anche – e soprattutto – da ciò che sta dentro le batterie.
Tra chimiche diverse e nuovi equilibri di mercato
Oggi non esiste una sola tipologia di batteria per auto elettriche, ma diverse chimiche con caratteristiche differenti. In Europa e Nord America sono diffuse le celle NMC, basate su nichel, manganese e cobalto, apprezzate per l’elevata densità energetica e quindi per l’autonomia più elevata. In Cina, invece, dominano le batterie LFP, che utilizzano ferro e fosfato e puntano su costi più contenuti, anche se con prestazioni leggermente inferiori.
Negli ultimi anni si sta affermando un equilibrio diverso: le batterie LFP stanno guadagnando terreno anche nei mercati occidentali grazie al prezzo più competitivo, mentre le tecnologie a base di nichel evolvono aumentando la quantità di questo materiale per migliorare le prestazioni e ridurre l’uso di cobalto, più costoso e meno disponibile.
Nel mezzo si inseriscono soluzioni come le LMFP, considerate un possibile compromesso tra autonomia e costi, con una diffusione attesa nei prossimi anni.
Materie prime e nuove tecnologie: il futuro delle batterie
Uno degli aspetti più critici riguarda il costo e la disponibilità delle materie prime. Litio, nichel e cobalto sono elementi fondamentali ma soggetti a forti oscillazioni di prezzo, dovute a una domanda crescente e a tempi lunghi di estrazione.
Negli ultimi anni il litio ha registrato aumenti significativi, con picchi molto elevati e nuove tensioni nel 2026 legate anche alla riduzione della produzione in alcune aree chiave.
Parallelamente, l’industria sta lavorando su tecnologie di nuova generazione per migliorare prestazioni e ridurre i costi. Tra queste ci sono anodi al silicio, già utilizzati in parte da Tesla, batterie allo stato solido e nuove composizioni chimiche che riducono la dipendenza da materiali più costosi.
L’obiettivo è aumentare l’autonomia delle auto elettriche e rendere le batterie più accessibili, anche se molte di queste soluzioni richiederanno ancora anni prima di una diffusione su larga scala.
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