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Perché nelle auto elettriche il peso incide meno sui consumi?

Efficienza dei motori e frenata rigenerativa riducono tanto l'impatto negativo dei kg in più. Ecco cosa cambia rispetto alle auto termiche

Piattaforma DeepDrive: la trasmissione senza ingranaggi è nei mozzi ruota

“Light is right”, diceva Colin Chapman. Tradotto: le auto devono essere leggere. Si va più forte e si consuma meno, due cose che servono tanto in pista (se venite da Marte forse non sapete che Chapman è stato un ingegnere, un pilota e anche il fondatore della Lotus) quanto in strada.

Tecnici e progettisti si scervellano da sempre per creare auto più leggere. E continueranno a farlo. Ma con le auto elettriche la questione cambia leggermente. Da una parte, infatti, con le batterie che aggiungono centinaia di kg, il peso diventa ancor più un problema, dall'altra, in realtà, passa anche un po' in secondo piano.

Il fatto è questo. Il peso di un'auto resta un aspetto su cui lavorare, ma il modo in cui incide sui consumi è profondamente diverso rispetto a una vettura con motore termico. Ed è proprio qui che nasce uno degli equivoci più diffusi: le elettriche pesano di più, sì, ma non per questo consumano molto di più. Cerchiamo di fare chiarezza.

Con l'aumentare dell'efficienza il peso “pesa” meno

Il primo motivo è legato all’efficienza del powertrain. Un motore elettrico lavora con rendimenti che superano facilmente il 90%, mentre un motore termico raramente va oltre il 35-40%. Questo significa che nel primo caso gran parte dell’energia viene effettivamente trasformata in movimento, nel secondo caso, invece, oltre la metà viene dispersa in calore.

Tesla Model X

Tesla Model X

Foto Di: Tesla
land rover range rover cropped lead

La Land Rover Range Rover

Quando si muove un’auto pesante, serve più energia per metterla in movimento. Ma nel caso dell’elettrico, quell’energia viene utilizzata in modo molto più efficace. Al contrario, su un’auto a benzina o diesel, una quota importante viene persa lungo il processo, amplificando l’impatto del peso sui consumi.

C’è poi un altro aspetto spesso sottovalutato: nelle fasi a velocità costante – tipiche dell’uso reale – il peso incide meno rispetto alle resistenze aerodinamiche e di rotolamento. E visto che i motori elettrici sono particolarmente efficienti proprio in queste condizioni, il “costo energetico” del peso si diluisce ulteriormente.

Chili e frenata rigenerativa

Il secondo elemento chiave riguarda la frenata rigenerativa, cioè la capacità di recuperare energia durante le decelerazioni. In un’auto tradizionale, ogni frenata trasforma energia cinetica in calore, dissipandola completamente. Più l’auto è pesante, quindi, più energia viene sprecata.

Quanto si recupera con la frenata rigenerativa

Quanto si recupera con la frenata rigenerativa

Su un’auto elettrica, invece, una parte significativa dell'energia che serve a rallentare un'auto viene recuperata e reimmessa nella batteria. Questo cambia radicalmente l’equazione: il peso aumenta sì l’energia necessaria in accelerazione, ma permette anche di recuperarne di più nelle fasi di rilascio e frenata. Perché per frenare un oggetto più pesante serve più energia.

Il risultato è che, soprattutto nella guida urbana fatta di continui stop&go, l’impatto del peso viene in parte compensato. Non annullato, ma ridotto in modo sostanziale. Ed è proprio questa capacità di “riciclare” energia che rende le elettriche meno sensibili alla massa rispetto alle auto termiche.

Fotogallery: La piattaforma skateboard di DeepDrive