CATL promette: batterie al sodio prodotte in massa entro l'anno
Con 600 km di autonomia, costano meno e possono ridurre i prezzi delle auto elettriche
Gli analisti ne erano sicuri: il 2026 sarebbe stato l'anno delle batterie agli ioni di sodio. Oggi CATL conferma le previsioni affermando che, entro qualche mese, lancerà sul mercato una batteria basata proprio sulla tecnologia al sodio, che verrà prodotta in massa.
A dirlo è stato Wu Kai, uno dei responsabili scientifici del colosso cinese, che durante il Forum Equipment Powerhouse 2026, manifestazione tenutosi a Pechino a fine maggio, ha affermato che i colli di bottiglia che limitavano la produzione sono stati definitivamente risolti.
Diversa chimica, stessi standard
La cosa interessante è che le celle agli ioni di sodio rispettano molti degli standard delle celle dotate di altre chimiche. Questo significa che possono essere montate all'interno dei pacchi batteria già esistenti, quelli usati su auto e van elettrici, nelle stazioni di battery swap e nei sistemi di accumulo.
Batterie agli ioni di sodio di CATL
Diventano quindi un'alternativa economica alle batterie agli ioni di litio tradizionali e alle batterie litio, ferro, fosfato che ormai rappresentano il grosso del mercato (per la cronaca, ad aprile CATL ha prodotto quasi 30 GWh così divisi: 19,53 GWh LFP; 9,53 GWh NMC).
Obiettivo: 600 km di autonomia
Gli sforzi di CATL (e non solo, a dire il vero) nel campo delle batterie agli ioni di sodio sono giustificati da una serie di vantaggi evidenti che questa tecnologia è in grado di offrire. Prima di tutto, il sodio è uno degli elementi più diffusi della terra. Presente anche nell'acqua marina, è economico e facile da reperire e questo comporta un generale abbassamento di prezzi delle batterie stesse.
CATL Freevoy Dual-Power Battery: può usare due chimiche diverse contemporaneamente
Poi ci sono un rendimento migliore alle basse temperature, maggior sicurezza contro il rischio di incendi e possono essere ricaricate a velocità elevate. Hanno lo svantaggio di avere una densità energetica bassa, ma questo limite viene superato dagli ultimi progressi compiuti delle aziende produttrice.
CATL, per esempio, è passata in poco tempo da 160 Wh/kg a 200 Wh/kg e ha promesso di poter mettere sul mercato un pacco batteria agli ioni di sodio in grado di offrire 600 km di autonomia.
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