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Quanta energia perde l'auto elettrica durante la ricarica AC

La tedesca ADAC testa le Mercedes CLA, Volkswagen ID.7, Volvo EX30, Renault 5 e Tesla Model Y: i risultati

Ladeslot eines Mini beim AC-Laden
Foto di: InsideEVs

Durante la ricarica dell’auto elettrica in corrente alternata (AC) si verificano alcune perdite di energia. Come mai? Sia perché sono spesso attivi dispositivi come climatizzatore o sistema di infotainment, sia perché c'è la conversione in corrente continua del caricatore di bordo.

Ma quanto sono elevate queste perdite di energia? L'ha verificato il club automobilistico tedesco ADAC sottoponendo 5 auto elettriche a un test.

I veicoli sono stati ricaricati tramite presa domestica e wallbox. Nel secondo caso, le ricariche sono state effettuate non soltanto alla massima potenza, ma anche a potenza ridotta, simulando la ricarica con l’energia in eccesso prodotta da un impianto fotovoltaico. Il risultato è inequivocabile: la ricarica da una presa domestica a 2,3 kW comporta, per tutte le auto, le perdite maggiori.

Ricarica con la presa domestica

Nel dettaglio, con la presa domestica, una Mercedes CLA elettrica risulta l'auto meno efficiente: quasi un/quarto dell’energia utilizzata non finisce nella batteria. Per gli altri modelli, le perdite si attestano tra il 13% e il 15%.

I risultati del test ADAC
Foto di: ADAC

Ricarica con pannelli solari

Più efficiente è invece la ricarica effettuata sfruttando l’energia in eccesso proveniente da un impianto fotovoltaico, anche quando la potenza viene ridotta a 4,2 kW a causa della bassa produzione. In questo caso, le perdite sono comprese tra l’8% e il 13%.

Ricarica con wallbox

La soluzione più efficiente è comunque la ricarica tramite wallbox alla massima potenza, che si attesta a 11 kW o 22 kW in base al veicolo. In questo caso, le perdite di ricarica sono inferiori al 7% su tutti i modelli. La vettura più efficiente è la Renault 5, che registra le perdite più contenute sia durante la ricarica con l’energia fotovoltaica in eccesso sia con la wallbox.

Secondo l’ADAC, questi risultati confermano la classica raccomandazione: la presa domestica è inadatta alla ricarica dell’auto elettrica non solo per motivi di sicurezza, ma anche sotto il profilo dell’efficienza e dovrebbe essere considerata una soluzione di emergenza.

Per approfondire le perdite di ricarica di un modello si può consultare il database di Green NCAP. L’organizzazione valuta l’impatto ambientale delle automobili e, per i modelli elettrici, misura anche le perdite durante la ricarica tramite wallbox.

Le perdite di energia con la wallbox

Abbiamo analizzato la questione prendendo come esempio due modelli. Nel report sulla Mercedes CLA elettrica, la voce “Home charging efficiency” indica un’efficienza dell’88%, valore classificato come adeguato. Nel rapporto sulla Renault 5, invece, viene indicato un valore dell’89%, anch’esso considerato adeguato. A nostro avviso, però, con valori di questo tipo non è possibile ricavare informazioni particolarmente utili.

I documenti meritano comunque una consultazione. Offrono infatti una buona panoramica delle caratteristiche di un determinato modello. Si scopre, per esempio, che la R5 presenta caratteristiche migliori in inverno rispetto alla CLA elettrica. Tra le altre cose, la Mercedes impiega più tempo per riscaldare la zona dei piedi. Nei rapporti vengono inoltre mostrate anche diverse curve di ricarica.