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L'energia cambia e la nuova era delle auto elettriche inizia

Secondo l’IEA le rinnovabili saranno la prima fonte elettrica al mondo. Ma cosa significa per chi ricarica un'auto?

L'energia cambia e inizia la nuova era delle auto elettriche
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Il modo in cui produciamo e utilizziamo l’energia sta cambiando rapidamente, e questa trasformazione avrà effetti anche sulla mobilità elettrica. Secondo l’IEA (Agenzia Internazionale dell’Energia), l’organizzazione che studia i mercati energetici globali e realizza previsioni sul settore, nel 2026 le fonti rinnovabili supereranno il carbone diventando la principale fonte di elettricità al mondo. Allo stesso tempo, la domanda globale di energia elettrica continuerà a crescere, passando da 28.600 a 30.700 TWh entro il 2027.

Per chi guida un’auto elettrica, però, la questione non riguarda solo la disponibilità di colonnine. Un sistema elettrico alimentato sempre più da fotovoltaico ed eolico cambierà anche il modo in cui si produce, si distribuisce e si paga l’energia. La domanda sarà quindi capire quanto costerà ricaricare un’auto nei prossimi anni e quanto il vantaggio economico degli EV potrà aumentare rispetto alle vetture con motore tradizionale.

Più rinnovabili nella rete: cosa cambia per ricarica e flotte

Il sorpasso delle rinnovabili sul carbone non rappresenta soltanto un cambiamento ambientale, ma anche un’evoluzione del mercato dell’energia. Con una quota crescente di elettricità prodotta da sole e vento, i prezzi possono diventare più variabili durante la giornata: nelle ore in cui la produzione rinnovabile è elevata l’energia tende a essere più disponibile, mentre può diventare più costosa quando la domanda cresce e la produzione cala.

Per chi possiede un’auto elettrica questo significa che la possibilità di scegliere quando ricaricare può diventare un vantaggio concreto. A differenza di un’auto a benzina o diesel, dove il prezzo del carburante è deciso dal mercato della pompa nel momento del rifornimento, un veicolo elettrico può sfruttare la flessibilità della ricarica programmata, spostando i consumi verso gli orari più convenienti.

<p>L’auto elettrica permette di ricaricare negli orari più convenienti, riducendo i costi energetici</p>

L’auto elettrica permette di ricaricare negli orari più convenienti, riducendo i costi energetici

Anche l’impatto ambientale della mobilità elettrica continuerà a migliorare. Secondo le previsioni dell’IEA, le rinnovabili arriveranno a coprire circa il 37% del mix elettrico globale, riducendo progressivamente la quantità di CO2 associata all’energia utilizzata per ricaricare le batterie. Questo rende sempre più importante il legame tra crescita delle auto elettriche e trasformazione del sistema energetico.

La stessa dinamica riguarda le aziende e le flotte. Con una domanda elettrica europea prevista in crescita del 2%, la gestione dell’energia diventerà un elemento centrale per chi utilizza molti veicoli. Il tema non sarà più soltanto scegliere se passare all’elettrico, ma capire come ricaricare nel modo più efficiente possibile, evitando sprechi e costi imprevedibili.

Smart charging e accumulo: la nuova sfida per contenere i costi

L’aumento dei prezzi dell’energia registrato negli ultimi anni ha alimentato il timore che ricaricare un’auto elettrica possa diventare troppo costoso. In realtà, il risultato dipenderà sempre di più dalle modalità di utilizzo. Chi ricarica in modo programmato, ad esempio a casa durante le ore più convenienti o in azienda attraverso sistemi intelligenti, può ridurre l’esposizione alle variazioni del mercato rispetto a chi utilizza esclusivamente ricariche rapide in situazioni di emergenza.

Per le flotte aziendali questa gestione sarà ancora più importante. Le soluzioni più efficaci prevedono l’integrazione tra colonnine private, software di gestione della ricarica, contratti energetici adeguati e sistemi di accumulo. Un esempio pratico: un veicolo commerciale che rientra in deposito alle 18 non deve necessariamente iniziare subito la ricarica, ma può farlo nelle ore successive, quando la rete è meno sotto pressione o l’energia costa meno.

Le flotte potranno ridurre i costi con ricariche intelligenti, accumulo e gestione degli orari
Foto di: Shutterstock

In presenza di impianti fotovoltaici e batterie stazionarie, inoltre, una parte dell’energia utilizzata dai veicoli può essere prodotta e accumulata direttamente sul posto. Questo permette non solo di ridurre i costi, ma anche di diminuire ulteriormente l’impronta ambientale della mobilità elettrica.

Nel futuro, reti più digitalizzate e una maggiore diffusione dei sistemi di accumulo potrebbero rendere la ricarica più prevedibile e stabile. La vera sfida non sarà quindi soltanto costruire nuove infrastrutture, ma creare un ecosistema in cui auto, rete elettrica e produzione rinnovabile lavorino insieme.

Auto elettriche e nuove politiche europee: cambia il modello di utilizzo

La crescita delle energie rinnovabili si inserisce in un quadro europeo che punta sempre più sull’elettrificazione dei trasporti. In questo scenario stanno prendendo spazio anche nuovi strumenti come il social leasing elettrico, un modello che punta a rendere più accessibile l’utilizzo di un’auto a batteria attraverso canoni agevolati o forme di sostegno pubblico.

Questo approccio può modificare il modo in cui si valuta il costo di un’auto elettrica: non conta più soltanto il prezzo iniziale del veicolo, ma il costo complessivo nel tempo, dato dalla combinazione tra rata, energia utilizzata, manutenzione e incentivi disponibili.

Anche per le aziende il quadro sta cambiando. Le agevolazioni fiscali sulle auto elettriche aziendali e la possibilità di gestire in modo più efficiente la ricarica rendono gli EV sempre più interessanti per le flotte, soprattutto nel lungo periodo. Un veicolo elettrico inserito in un sistema alimentato da energie rinnovabili può offrire costi di utilizzo più prevedibili rispetto a mezzi legati ai carburanti fossili, più esposti alle oscillazioni dei mercati internazionali.

La crescita delle rinnovabili e quella delle auto elettriche, quindi, procedono nella stessa direzione. La mobilità del futuro non sarà fatta soltanto di automobili con una batteria al posto del motore termico, ma di veicoli integrati in un sistema energetico più intelligente, flessibile e sempre più alimentato da fonti pulite.