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Caro-carburanti? La Cina non ha paura grazie ai veicoli elettrici

Le corse costano meno nonostante l’aumento dei prezzi di benzina e diesel: il Dragone ha infatti ridotto la dipendenza dal petrolio

Il 2025 sarà l'anno della svolta elettrica in Cina
Foto di: Shutterstock

Mentre i carburanti aumentano di prezzo, viaggiare in taxi elettrici e utilizzare i servizi di ride-hailing (equivalenti al nostro Uber) costa sempre di meno. Succede in Cina, dove secondo i dati del Governo locale riportati dalla Reuters, a maggio sono state effettuate oltre 3 miliardi di corse su queste piattaforme, con un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

A favorire la crescita ha contribuito l'impennata dei prezzi di benzina e diesel causata dalla guerra in Iran iniziato a fine febbraio. Questo shock energetico ha accelerato una tendenza già in atto, spingendo molti automobilisti privati a lasciare l'auto a casa per evitare i costi del carburante e del parcheggio.

La crisi occupazionale ha poi spinto i nuovi autisti a cercare lavoro sulle piattaforme di ride-hailing: l'alta concorrenza, unita all'uso di veicoli elettrici economici, ha fatto crollare le tariffe dei taxi, attirando ancora più passeggeri.

Sempre meno dipendenza dal petrolio

La trasformazione riguarda soprattutto la flotta dei taxi: oggi circa la metà degli 1,3 milioni di mezzi in circolazione in Cina è elettrica, mentre nelle principali metropoli la quota si avvicina al 100%.

MG4 2025, la versione per la Cina

Auto elettrica in carica in Cina

Foto di: MG

Anche Didi, la principale piattaforma di ride-hailing del Paese, accelera l’elettrificazione: lo scorso anno ha registrato altri 2 milioni di veicoli elettrici o ibridi, portando la flotta a basse emissioni a 8 milioni di mezzi, che coprono il 75% dei chilometri totali percorsi attraverso l’app.

L’effetto si riflette direttamente sui consumi energetici. A maggio l'utilizzo della benzina è diminuito del 10% rispetto a un anno prima, mentre quello del diesel è calato del 14%, nonostante il trasporto merci su strada e gli spostamenti turistici continuino a crescere.

Cambiamento destinato a durare

Questa flessibilità ha permesso alla Cina di tagliare le importazioni di greggio (calate del 41% a giugno) senza intaccare le proprie riserve strategiche. Le previsioni indicano che il fenomeno continuerà: Greenpeace stima che entro il 2035 il 90% dei chilometri percorsi da taxi e ride-hailing in Cina sarà effettuato con veicoli elettrici.

Resta comunque da vedere se le abitudini dei consumatori si manteranno anche quando i prezzi dei carburanti torneranno ai livelli pre-conflitto (ammesso che accada).