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Cosa insegnano i risultati di Rivian e Lucid sulle startup EV

Rivian prepara il lancio di R2, mentre Lucid rinvia il SUV Cosmos: spesso associate in passato, le due aziende vivono ora momenti diversi

Lucid Cosmos
Foto di: Lucid Motors

Cinque anni fa, Rivian e Lucid venivano nominate quasi sempre insieme. Erano le startup americane dell’auto elettrica meglio finanziate, sostenute da investitori con grandi disponibilità e con la promessa di sfidare Tesla da angolazioni diverse.

Fondate più o meno nello stesso periodo, alla fine degli anni 2000, entrambe si sono quotate in Borsa nel 2021 e, nell’autunno di quell’anno, hanno iniziato le consegne dei rispettivi primi modelli.

Sia il pick-up Rivian R1T che la berlina Air di Lucid ottennero un certo consenso da parte della critica grazie alle loro prestazioni e all’impostazione tecnologica avanzata. Entrambe le aziende hanno poi bruciato miliardi di dollari inseguendo un obiettivo rivelatosi difficile da raggiungere: diventare un costruttore automobilistico vero e sostenibile.

Nel 2026, Rivian e Lucid sono ancora paragonabili, in quanto rare startup statunitensi EV riuscite ad arrivare alla produzione senza fallire. Ma le sfide da affrontare non sono mai state così diverse. Rivian ha un prodotto di punta apprezzato, un’immagine di marca forte e un modello dai grandi volumi di vendita che sta già arrivando ai clienti. Lucid ha invece due modelli premium dalle consegne lente e sta cercando di arrivare alla prossima svolta.

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Lucid annuncia un reset operativo

Nell’ambito dei risultati del secondo trimestre diffusi questa settimana, Lucid ha annunciato un ampio “reset operativo” basato su 1,4 miliardi di dollari di risparmi di cassa nel corso dell’anno. 

Il CEO Silvio Napoli è stato piuttosto diretto nel descrivere la situazione finanziaria della Casa durante la sua prima conference call sui risultati da amministratore delegato. “Non c’è dubbio che Lucid abbia portato sul mercato innovazioni di primo piano e prodotti eccellenti, ma abbiamo deluso su diversi fronti e per troppo tempo”.

“Non siamo stati costanti nell’esecuzione, non abbiamo rispettato gli impegni, abbiamo lanciato prodotti prima che fossero pronti, investito poco nell’assistenza, risposto lentamente ai problemi di qualità e lasciato che la complessità rallentasse le decisioni. Il lavoro da fare è considerevole”.

Il piano di rilancio prevede tagli al personale, riduzione degli investimenti in conto capitale e taglio della produzione in Arizona, così che l’azienda possa concentrarsi sullo smaltimento delle scorte. Lucid punterà su progetti “da vincere a tutti i costi”, come l’accordo sui robotaxi con Nuro e Uber e il futuro crossover da 50.000 dollari, Cosmos.

Napoli ha poi affermato che la Casa rinvierà il lancio del modello dalla fine del 2026 al 2027, perché non vuole affrettarne l’arrivo sul mercato rischiando problemi. La Air e il più recente SUV Gravity hanno faticato a imporsi, tanto che lo scorso anno Lucid ha consegnato poco meno di 16.000 esemplari. Cosmos, col suo potenziale di appeal più ampio, è perciò fondamentale, ma il rilascio è stato ostacolato da bug software che la Casa non vuole ripetere.

La Lucid Air rimane uno dei modelli elettrici più impressionanti dal punto di vista tecnologico e più completi sul mercato
Foto di: Lucid Motors

Pur avendo visto i ricavi crescere fino a 405 milioni di dollari nel trimestre, Lucid ha ampliato la perdita netta a oltre 1 miliardo di dollari. L’azienda ha dichiarato che i suoi 3 miliardi di dollari di liquidità le garantiscono margine operativo fino al 2027. 

Rivian accelera con R2 e migliora i conti

Anche Rivian non è ancora redditizia e deve aumentare i volumi. Ma mentre Lucid rinvia quello che potrebbe essere il suo momento Tesla Model 3, la startup di RJ Scaringe è già arrivata a quel punto. A giugno ha avviato le consegne ai clienti della R2, crossover più compatto ed economico.

Ora le domande sono: quanto rapidamente riuscirà ad aumentarne la produzione senza intoppi e saprà convincere un numero sufficiente di acquirenti? Rivian ha recentemente alzato le previsioni di consegna a 65.000-70.000 veicoli, contro le circa 42.000 vendite dello scorso anno. Anche i conti stanno andando nella direzione giusta. Nell’ultimo trimestre la Casa ha registrato 1,66 miliardi di dollari di ricavi e una perdita netta attribuibile agli azionisti ordinari di 837 milioni di dollari, entrambi dati migliori rispetto al secondo trimestre del 2025. 

Quindi qual è la differenza con Lucid? In parte potrebbe dipendere dalla scelta del prodotto. Lucid ha debuttato con una costosa berlina a quattro porte, che - per quanto impressionante - ha un mercato limitato. Rivian si è presentata invece con un pick-up premium e un SUV, veicoli che negli Stati Uniti hanno una domanda più ampia. 

La Casa di RJ Scaringe è stata anche più rapida nell’ampliare la gamma. Entro circa un anno dal lancio della R1T, aveva iniziato a vendere un furgone commerciale ad Amazon e lanciato il SUV R1S, oggi il suo modello più venduto. Il SUV Gravity a tre file di sedili rappresenta un vantaggio per Lucid, ma è arrivato solo alla fine del 2024 e la sua crescita produttiva è stata lenta.

Rivian si è fatta conoscere più velocemente con il pickup R1T, il SUV R1S e un furgone commerciale, offrendo una gamma più ampia rispetto a Lucid
Foto di: Rivian

L’accordo con Volkswagen dà respiro

Rivian può inoltre contare su un’arma segreta nella joint venture tecnologica col Gruppo Volkswagen, che ha portato alla startup circa 300 milioni di dollari di ricavi nel secondo trimestre, oltre a darle più tempo per crescere di scala. L'azienda tedesca sta contribuendo a finanziare il futuro della società americana attraverso miliardi di dollari tra acquisti di azioni e debito. 

Tutto questo non significa che Rivian sia “al sicuro”. L’azienda prevede comunque di perdere denaro anche quest’anno e deve lanciare con successo R2 in un mercato delle auto elettriche più debole. Ma non significa neppure che Lucid sia perduta. La sua tecnologia resta tra le migliori del settore e il fondo sovrano dell’Arabia Saudita ha garantito diverse iniezioni di liquidità nel corso degli anni. Il mese scorso, un principe saudita ha acquistato il 5% della Casa, in un importante segnale di fiducia. 

Due percorsi ormai diversi

Non molto tempo fa, Rivian e Lucid stavano sostanzialmente correndo la stessa gara. Oggi si trovano in fasi diverse di quel percorso. Rivian cerca di crescere di scala, Lucid lavora a un riassetto. E nessuno dei due cammini sarà semplice.