Perché dobbiamo imparare a ricaricare a mezzogiorno
Alcuni studi mostrano i vantaggi della ricarica nelle ore più calde della giornata: così si sfrutta al meglio il fotovoltaico
È opinione comune che il momento migliore per ricaricare un'auto elettrica sia la notte. L'auto è ferma, la domanda di energia è più bassa e la rete è meno congestionata. Ma le cose sembrano destinate a cambiare. Perché con la crescita vertiginosa del fotovoltaico, il momento migliore per riempire la batteria della propria macchina di elettroni potrebbe diventare mezzogiorno.
A suggerirlo sono due recenti studi che si sono concentrati sul convincere gli automobilisti a spostare la ricarica proprio nelle ore in cui la produzione solare è maggiore analizzando le conseguenze di questo cambio di abitudine.
Se ti pago, ricarichi con il sole a picco?
Un primo studio pubblicato sul Journal of Public Economics ha seguito 390 auto elettriche in Australia, monitorando minuto per minuto spostamenti e ricariche. Ad alcuni automobilisti sono stati offerti 0,20 dollari australiani per ogni kWh aggiuntivo ricaricato tra le 10:00 e le 15:00, cioè nelle ore di maggiore produzione fotovoltaica. Ad altri lo stesso incentivo è stato riconosciuto per evitare il più possibile di ricaricare tra le 16:00 e le 20:00, quando il sole cala e la domanda di elettricità aumenta.
Il risultato è stato netto. Nel primo caso la ricarica nelle ore centrali della giornata è aumentata del 34%. Nel secondo, quella nelle ore di picco è diminuita fino al 27%. Ma c'è un dettaglio ancora più interessante: per ricaricare durante le ore centrali del giorno e sfruttare quindi il bonus economico per kWh, gli automobilisti si sono recati presso colonnine che non frequentavano abitualmente. Cioè: gli incentivi non hanno solo modificato il "quando" si ricaricava, ma anche il "dove".
Il prezzo da solo non basta
Ed è qui che entra in gioco un secondo studio pubblicato nell'agosto 2026. Condotto dalla University of California San Diego in collaborazione con la University of Melbourne, ha un titolo che lascia poco spazio all'immaginazione: "Electric Vehicle Charging at the Workplace: Experimental Evidence on Incentives and Environmental Nudges". Tradotto, Ricarica dei veicoli elettrici sul luogo di lavoro: evidenze sperimentali su incentivi e interventi ambientali.
In concreto, il lavoro, che si è svolto con il coinvolgimento di 629 automobilisti, si è concentrato sui benefici legati alla ricarica sul posto di lavoro e ha dimostrato che offrire semplicemente energia a prezzo scontato in ufficio può aumentare l'utilizzo delle colonnine aziendali senza necessariamente concentrare la domanda nelle ore di maggiore produzione solare. Incentivi specificamente progettati per modificare gli orari di ricarica, invece, risultano più efficaci e consentono di concentrare le ricariche nei momenti preferiti.
Una colonnina offgrid di E-Gap
Mettendo insieme le due ricerche emerge un'indicazione chiara: per sfruttare le rinnovabili per la ricarica delle auto elettriche al meglio servono diversi strumenti contemporaneamente: tariffe intelligenti, infrastrutture nel posto giusto e incentivi capaci di orientare il comportamento.
Un'abitudine che dà benefici anche in Italia
I benefici legati alla "ricarica a mezzogiorno" sono concreti anche per gli automobilisti italiani. Da noi, nel 2025, il fotovoltaico nazionale ha prodotto oltre 44 TWh di elettricità, crescendo di circa il 25% in un anno. E nelle giornate particolarmente soleggiate si è assistito a un calo del prezzo dell'energia che è sceso, nelle ore centrali, fino ad azzerarsi.
Pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica
Flotte di auto elettriche ferme nei parcheggi di uffici, fabbriche e centri commerciali potrebbero assorbire parte di quell'energia. E non servirebbero necessariamente costose colonnine ultrafast: se si va a lavoro si lascia l'auto parcheggiata per ore e una ricarica più lenta può sfruttare per un periodo più lungo la produzione di energia attraverso impianti fotovoltaici.
Sembra quasi di essere di fronte a un paradosso: in un mondo in cui l'energia è prodotta da gas e combustibili fossili, ricaricare notte è meglio, ma in un sistema in cui le fonti rinnovabili hanno sempre più peso sarà più efficiente ricaricare quando il sole splende alto nel cielo. E questo avrà un grande impatto anche sulla dislocazione dei punti di ricarica, che dovranno essere portati dove le auto stanno parcheggiate durante il giorno e non dove "vanno a dormire".
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