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Xiaomi può sfidare Porsche in Europa? Sta per provarci

Otto gruppi di concessionarie hanno aderito all'ingresso di Xiaomi in Europa, che inizierà il prossimo anno

Cofano della Xiaomi SU7 Ultra

Foto di: Xiaomi

Di: Rob Stumpf

Tradotto da: Fabio Gemelli

4 set alle 13:00

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Negli ultimi due anni Xiaomi ha dimostrato che un’azienda nata con gli smartphone può costruire anche auto capaci di farsi desiderare. La “Apple d’Oriente” realizza elettriche veloci, tecnologiche e dall’immagine forte, con soluzioni che fanno apparire datata buona parte della concorrenza tradizionale. Ha già superato l’esame nel mercato di casa, dove finora ha venduto oltre 700.000 veicoli. Ora punta all’Europa.

Giovedì l’azienda ha annunciato l’intenzione di entrare nei mercati europei, Germania inclusa, nel 2027. Dopo aver messo pressione a Porsche, BMW, Mercedes-Benz e Volkswagen in Cina, i costruttori del Paese stanno sempre più esportando la sfida sul terreno europeo. Xiaomi è solo l’ultima realtà pronta a rompere gli equilibri. Considerata la sua popolarità in Cina e i giudizi positivi raccolti all’estero, potrebbe rivelarsi una concorrente difficile da sottovalutare. 

Xiaomi YU7 GT

Xiaomi YU7 GT

Foto di: Xiaomi Auto

Xiaomi guarda all’Europa dopo il successo in Cina

Dopo anni di profitti importanti in Cina, i marchi premium europei stanno faticando a tenere il passo con i costruttori locali, molto rapidi nello sviluppo e nel lancio di nuovi modelli. Le loro vendite ne hanno risentito. A luglio sono stati importati in Cina solo 125 veicoli, un dato in calo del 99% rispetto al picco del 2023. Un esempio: le vendite di Porsche in Cina sono diminuite del 26% lo scorso anno e si sono più che dimezzate dal 2021. Ora la stessa tecnologia che sta conquistando i clienti cinesi è diretta verso il mercato di casa dei marchi tedeschi. 

Dalla SU7 Ultra alla YU7 GT, la sfida passa anche dalle prestazioni

La berlina Xiaomi SU7 Ultra si è già confrontata con Porsche al Nürburgring, arrivando persino a spodestare la Taycan Turbo GT. Poi c’è la YU7 GT, un crossover dalle linee morbide con 738 kW, pari a circa 1.004 CV, ossia circa 300 CV in più rispetto alla Porsche Macan elettrica più performante. Xiaomi non ha ancora indicato quale modello, o quali modelli, intenda vendere in Europa. 

Se la velocità pura non è una priorità, Xiaomi punta anche sugli automobilisti più interessati alla tecnologia con il suo ecosistema “Human x Car x Home”, che integra con l’auto oltre 1.000 dispositivi Xiaomi. Nel mercato domestico, inoltre, le auto Xiaomi sono proposte con prezzi aggressivi e includono numerose dotazioni premium, costruendo un rapporto qualità-prezzo potenzialmente convincente rispetto a molte offerte attuali firmate dai marchi premium tedeschi. 

Prezzo e posizionamento saranno decisivi

Il successo di Xiaomi in Germania, e più in generale in Europa, dipenderà probabilmente da prezzo e posizionamento. SU7 e YU7 potrebbero arrivare come alternative a Porsche e BMW con un rapporto valore/prezzo più favorevole. Se però il marchio dovesse collocare i propri modelli troppo vicino a quelli di brand già affermati e molto rispettati, la sfida potrebbe diventare più complessa. 

Xiaomi è solo uno dei marchi cinesi in arrivo in Europa. Le auto importate dalla Cina hanno rappresentato il 14,2% di tutte le elettriche vendute nella regione nella prima metà del 2026, un segnale che i costruttori occidentali stanno già avvertendo la pressione.

Alcuni hanno persino iniziato a importare in Europa i propri modelli prodotti in Cina per restare competitivi. Ma se i modelli di fascia alta di Xiaomi e di altri costruttori continueranno a guadagnare terreno, la strada potrebbe diventare difficile anche per i marchi tedeschi più prestigiosi.

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