I dati di UNRAE confermano la crescita del mercato a zero emissioni con un +109% rispetto al 2018

Lo sviluppo delle infrastrutture, l’aumento dei modelli disponibili e il progresso delle tecnologie utilizzate rendono l’auto elettrica un’alternativa sempre più valida. E così, il mercato elettrificato italiano continua la sua evoluzione e cerca di porre basi solide avvicinandosi ancora di più a quello dei principali Paesi europei. Secondo i dati forniti dal Centro Studi e Statistiche (UNRAE) durante la Settimana Europea della Mobilità, l’Italia fa registrare un aumento importante nelle immatricolazioni di vetture BEV che, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, aumentano del 109%, facendo arrivare il parco circolante di questo segmento a 6.453 unità.

Focus sui clienti finali e sulle permute

Andando più nello specifico, le immatricolazioni si dividono principalmente tra il mercato privati e quello dei noleggi a lungo termine rispettivamente con il 72,4% e il 30,7%. A questi seguono le flotte aziendali con il 17,4% e i costruttori e dealer con l’8,3%. Un altro aspetto molto curioso, mostrato dai dati estrapolati dallo studio, è il tipo di alimentazione della vettura data in permuta per l’acquisto di una BEV. Al primo posto troviamo il gasolio con il 44,9% seguito dal benzina con 35,1% ma anche dalle alimentazioni elettrificate come le 100% elettriche (9,9%) e le ibride (7,8%).

Jaguar I-PACE

Roma guida la classifica

Così come i primi 8 mesi del 2018, anche quest’anno la classifica delle immatricolazioni per città viene comandata da Roma con 161 vetture, sebbene la sua quota a livello italiano sia diminuita più della metà. Già, perché la variazione percentuale rispetto all’anno precedente si attesta su un +89,4% mentre le altre città tra cui Milano, Bologna, Firenze e Torino fanno registrare un aumento dal 200% al 300%, rispettivamente con 130, 33, 33 e 28 vetture immatricolate.