Il ceo della Casa italo-americana lascia aperta la porta a un'intesa per la fornitura di componenti per le auto elettriche

Le grandi manovre per il futuro elettrico di FCA potrebbero non limitarsi alla fusione con il Gruppo PSA e la conseguente creazione della quarta realtà automobilistica mondiale in termini di vendite. La Casa italo-americana, stando alle parole dell’amministratore delegato Mike Manley, non esclude infatti anche una possibile ulteriore collaborazione con Tesla per la fornitura di batterie e trasmissioni e l’acquisto di una piattaforma “skateboard”.

Del resto, lo stesso patron di Tesla, Elon Musk, ha annunciato proprio nei giorni scorsi l'apertura a fornire componenti per le auto elettriche ad altri costruttori.

Già insieme per abbattere il monte CO2

Questo non sarebbe la prima intesa tra FCA e Tesla. Lo scorso maggio, infatti, per rimediare al ritardo nello sviluppo di una gamma di modelli elettrificati necessari a rientrare nei limiti imposti dall'UE sulle emissioni di CO2, FCA ha stretto con Tesla un accordo che prevede il pagamento di 1,8 miliardi di euro fino al 2021 per "bilanciare" le proprie emissioni con quelle "a zero" dell'azienda californiana e scongiurare le pesanti multe comunitarie.

Un'iniezione di risorse utile alla Casa californiana anche per completare la fabbrica in Cina e lanciare sul mercato il SUV Model Y. Nel 2022 FCA riuscirà grazie ai nuovi modelli elettrificati a rientrare nei limiti di CO2 come afferma Manley: “La nostra collaborazione con Tesla ci ha davvero aiutato, ma FCA è assolutamente impegnata a ridurre le emissioni di CO2 in tutto il mondo".

Ottimizzare le risorse

Comprare strumenti e tecnologia da Tesla potrebbe aiutare il nuovo Gruppo a conservare il capitale sfruttando l’acquisto di una piattaforma “skateboard” che garantirebbe non solo la creazione di diversi modelli elettrici, dai SUV alle berline passando per le sportive, ma anche l’utilizzo di una tecnologia consolidata con le batterie e le trasmissioni della Casa di Palo Alto.

Ciò consentirebbe comunque a FCA di lavorare in modo indipendente sulla dinamica del veicolo, sviluppando le sospensioni, l'elettronica e il resto del telaio. Di certo non c'è nulla ma le parole del ceo di FCA lasciano aperte tutte le strade per un possibile accordo: “Sarebbe sbagliato da parte mia dire di no”.