Toyota suggella l’alleanza con BYD e GM lancia un progetto congiunto con Honda, ma non solo: perché fare squadra sarà determinante

È un vero e proprio risiko quello che si sta sviluppando per le batterie delle auto elettriche. Se da un lato la ricerca procede in moltissime direzioni per trovare la ricetta migliore per il futuro, dall’altro l’industria fa sempre più affidamento alle alleanze per limitare i costi e ottimizzare le risorse da mettere in campo.

Una strategia che può coinvolgere costruttori e fornitori, come nel caso dell’alleanza tra Volkswagen e Northvolt, o Case e colossi energetici, come per il piano da 5 miliardi di PSA e Total. E poi, naturalmente, a unire gli sforzi possono essere anche i singoli brand. E da ultimi, come annunciato ufficialmente ieri, Toyota con i cinesi di BYD e General Motors con Honda. Ma vediamo meglio a cosa puntano queste ultime due cooperazioni, mentre dietro le quinte, pur rallentata dal Coronavirus, si continua a muovere la famosa Alleanza europea per le batterie.

Due colossi dell’Asia

Della partnership tra Toyota e BYD si è iniziato a parlare lo scorso novembre con una prima lettera di intenti, che si è concretizzata ieri con l’ufficializzazione della nascita e la registrazione di una nuova società congiunta, che prende il nome di BYD Toyota EV Technology. Un tassello fondamentale per lo sviluppo della mobilità elettrica visto il peso straordinario dei due soggetti coinvolti.

Se infatti Toyota non ha certo bisogno di presentazioni, nel mondo elettrico si può dire lo stesso di BYD, primo produttore al mondo di veicoli a batteria, che proprio nei giorni scorsi ha presentato la sua nuova batteria in grado di resistere ai test più estremi.

“Facendo lavorare fianco a fianco gli ingegneri delle due Case vogliamo creare delle auto elettriche con performance superiori”, spiega il presidente della neonata società, Hirohisa Kishi, a cui fa eco il nuovo CEO Zhao Binggen aggiungendo che “la joint venture si concentrerà sulla ricerca e lo sviluppo nel campo delle batterie”.

Collaborazione nippoamericana

L’annuncio del patto tra GM e Honda arriva invece a stretto giro dal lancio da parte della Casa americana della sua nuova serie di batterie per auto elettriche modulari Ultium, che saranno non a caso il perno dell’alleanza. Queste saranno infatti montate su due nuovi modelli che le Case svilupperanno insieme sulla piattaforma dedicata messa a punto da GM. L'arrivo sul mercato è previsto nel 2024. Se quindi gran parte della meccanica saranno di stampo Usa, il design di carrozzeria e interni sarà appannaggio esclusivo di Honda.

Per le due Case non si tratta di una collaborazione inedita, hanno infatti già lavorato insieme nel settore delle fuel cell e della guida autonoma.