T&E ha creato uno strumento interattivo per il calcolo nei Paesi Ue: EV migliori anche se prodotte in Cina e alimentate “a carbone”

Il dibattito sulla mobilità elettrica post Coronavirus è più aperto che mai. Tanto in Europa, dove le Case auto hanno chiesto un sostanziale time-out dei vincoli ambientali alla luce dell’emergenza, quanto in Italia, dove Unrae ha proposto di estendere gli incentivi alle auto che emettono fino a 95 g/km di CO2 e il ministro dell'Ambiente Costa bonus fino a 15mila euro per ibride ed elettriche

Di fronte alle ipotesi di un rallentamento della transizione energetica scende di nuovo in campo la ong Transport & Environment, che dopo la sua ricetta ambientalista per salvare l’automotive lancia oggi un inedito tool online per confrontare le emissioni climalteranti delle auto elettriche e delle alimentazioni tradizionali. Ecco quindi come funziona il calcolo e quali sono i risultati ottenuti.

L'elettrico "regge" anche a carbone

T&E rileva di aver preso in considerazione tutte le possibili variabili come la quantità di CO2 emessa per la generazione elettrica e dalla combustione dei carburanti, così come l’impatto dell’estrazione delle materie prime delle batterie o della costruzione di una centrale elettrica. Il calcolo può essere effettuato dagli utenti scegliendo l’anno di acquisto del veicolo tra 2020 o 2030, il segmento dell’auto, il mix energetico utilizzato per la produzione della batteria e il Paese in cui l’auto verrà ricaricata.

Effettuando diverse prove con il tool si scopre che in Europa le auto elettriche emettono in media quasi 3 volte meno CO2 rispetto alle equivalenti auto benzina o diesel. Nel peggiore dei casi per le EV, considerando quindi un veicolo con batteria prodotta in Cina e guidato in Polonia, dove il mix energetico vede ancora un vastissimo impiego del carbone, l’elettrica emetterebbe ancora il 22% di CO2 in meno rispetto al gasolio e il 28% in meno rispetto alla benzina.

Prendendo invece in esame il caso elettrico più virtuoso, con un’auto dotata di batteria prodotta in Svezia e guidata nello stesso Paese scandinavo, con un mix energetico orientato quindi fortemente alle rinnovabili, il miglioramento in termini di CO2 sarebbe dell’80% rispetto al diesel e dell’81% rispetto alla benzina. In Italia il beneficio sarebbe nell'ordine del 57%.

Fotogallery: Auto elettriche vs diesel e benzina, il tool calcola chi emette di più

Margini di miglioramento importanti

T&E sostiene di aver messo in campo lo strumento per il calcolo del life cycle assessment “più accurato e di prospettiva” rispetto a tutti quelli finora disponibili, sottolineando che sono inclusi tutti gli aspetti rilevanti: dall’elettricità usata per le ricariche al footprint più aggiornato per le batterie, passando per le emissioni “real world” delle auto e gli ultimi dati disponibili relativi a produzione, raffinazione e trasporto dei carburanti.

Ancora, il modello sviluppato consente per la prima volta di comparare l’impatto ambientale delle elettriche comprate oggi con quello delle EV al 2030, concludendo che in 10 anni le emissioni complessive di CO2 scenderanno di un terzo.

“Il potenziale di riduzione della CO2 delle auto elettriche è chiarissimo”, conclude T&E, “e l’Unione europea dovrebbe accelerare la transizione verso la mobilità a zero emissioni e il phase out delle auto diesel e benzina al massimo entro il 2035, in linea con quelle che sono le ambizioni climatiche del Green Deal”.

Per ulteriori informazioni trovate qui il documento di dettaglio sul funzionamento del tool e le relative FAQ.