Triggo: come funziona l'auto che "si stringe" per affrontare la città
Il progetto a prova di traffico e parcheggi ha un sistema che riduce la larghezza e batterie intercambiabili: ecco i dati tecnici
Un veicolo elettrico sviluppato per la città che può anche... rimpicciolirsi. E' Triggo, un mezzo con un telaio a lunghezza variabile che permette dunque di restringersi da 148 a 86 centimetri in caso di evenienza. Un prodotto dunque che rientra nel filone nuovamente in auge dei quadricicli elettrici e in particolare nella categoria degli "1+1", capitanata dalla Renault Twizy. Un mezzo progettato con un sistema di batterie intercambiabili e che avrà un peso a vuoto massimo di 400 chilogrammi, accumulatore escluso.
Larghezza variabile
Sarà lungo 2,6 metri con due motori elettrici da 10 kW ciascuno, anche se, considerando le specifiche della classe L7E a cui appartiene, sarà limitata la potenza a 15 kW complessivi. Avrà una batteria sostituibile da 8 kWh. Il peso massimo consentito dovrà arrivare a 750 chili.
Cosa si intende però per "larghezza variabile"? Quando si guida, questo Triggo sarà largo 148 centimetri e potrà raggiungere la velocità di 90 km/h. Quando si attuerà la "modalità di manovra" si ridurrà a 86 centimetri, restringendo il raggio di sterzata a 3,5 metri con una velocità massima di 25 km/h.
In pratica, gli assi delle sospensioni si "richiudono" tramite un sistema semplice quanto ingegnoso, che permette di mantenere intatto l'asse delle ruote ed il loro moto, ma al contempo variare la disposizione dei bracci da trasversale a longitudinale, pur mantenendo nella stessa posizione gli ammortizzatori.
Futuro con guida autonoma
In questo modo si potrà ovviare a ingorghi o parcheggiare al meglio. Niente volante: all'interno di questa cabina vetrata, ci sarà un manubrio. Ciò che interessa però è il sistema di controllo digitale drive by wire con cui è regolata la guida. Un elemento chiave perchè la volontà è quella di interconnettere questo quadriciclo ai futuri sistemi di guida autonoma.
Sarà questa la seconda caratteristica, insieme all'intercambiabilità della batteria, la chiave di volta per uno sviluppo nella mobilità urbana del futuro. Un modello che potrebbe essere autonomo, guidato dunque dai robotaxi, ed al contempo adatto alle varie esigenze di chi deve spostarsi senza avere una macchina di proprietà. Al contempo, l'intercambiabilità permetterà un servizio continuativo, senza soste di ricarica.
Autonomia? Circa 100 chilometri, anche se non sappiamo che tipologia di rilevamento è stato effettuato. Una versione in pre-produzione di questo mezzo è già disponibile come rivelato da Triggo, ma la produzione di serie dovrebbe giungere nel 2021.
Fotogallery: Triggo
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