Con il nuovo aggiornamento software arriva una funzione estremamente interessante per quando non si ricarica ai Supercharger

Il successo di Tesla - confermato anche nel trimestre del Covid - porta con sé anche alcune criticità. Una di queste riguarda la rete di Supercharger, punto di forza della Casa (e ispirazione ormai anche per altri costruttori), che però nelle zone in cui le auto di Elon Musk sono particolarmente diffuse può iniziare "a stare stretta".

Per ovviare il problema, Elon Musk ha già chiamato in soccorso Michael Rihani, l’uomo che ha messo a punto il sistema Apple Pay e che ora deve cercare di rendere ancora più rapida e user friendly l’operazione di ricarica. Ma non è tutto

Ricarica rapida e nuove batterie

Tesla infatti lavora sulla questione affrontandola da diversi punti di vista. Prima di tutto, ampliando la rete dei Supercharger V3, quelli di ultima generazione, con potenza di 250 kW, che stanno arrivando anche in Italia e che sono in grado di ridurre i tempi in cui si deve restare attaccati alla colonnina (qui il punto della situazione sulla crescita della rete Supercharger).

Poi, altro punto chiave, lavorando su nuove batterie dalle prestazioni – almeno stando agli annunci – talmente migliori che potrebbero rivoluzionare il modo stesso di intendere un’auto elettrica.

Tesla Superchargers

L'ultima "chicca"

Infine, più semplicemente e anche molto più in sordina, migliorando le prestazioni della ricarica quando un automobilista Tesla si reca presso un punto di corrente “della concorrenza” grazie all'ultimo aggiornamento software. A cosa ci si riferisce?

Si sa che quando ci si appresta a raggiungere un Supercharger, una Tesla inizia una procedura di preparazione alla ricarica che porta la batteria ad una temperatura ideale e avvia una serie di altre operazioni.

Ecco, l’ultimo aggiornamento OTA ha esteso queste azioni anche quando l’auto si appresta a raggiungere una colonnina di altri operatori. Lo si legge chiaramente sulla schermata del sistema di infotainment che riporta il log delle modifiche apportate al software con il rilascio over-the-air dell’ultima versione. Insomma, la funzione adesso c'è, ma per renderla effettivamente operativa la Casa californiana dovrà trovare un accordo con gli altri operatori. Speriamo che avvenga presto, perché si tratta di un'implementazione estremamente interessante.