Dopo che Musk ha provato la ID.3 Diess ha guidato il SUV di Palo Alto: ancora parole al miele (ma per ora niente partnership)

Continua ad avere strascichi lo "storico" incontro tra Elon Musk e Herbert Diess. I due numeri uno, rispettivamente di Tesla e Volkswagen, si sono visti di sfuggita all’aeroporto di Braunschweig dove proprio Musk, prima di tornare negli States dopo la trasferta tedesca, ha avuto modo di guidare la ID.3.

Herbert Diess, a sua volta, ha testato a fondo una Tesla Model Y - che abbiamo potuto provare in anteprima nei mesi scorsi - e non ha mancato di rimarcare l’accaduto sul suo canale LinkedIn. Lo ha fatto per due motivi.

Attività di benchmarking

Prima di tutto, ha colto l’occasione per confermare ancora una volta che tra le due Case automobilistiche c’è stima reciproca ma non ci sono progetti concreti di un qualche tipo di collaborazione all’orizzonte.

 

Secondo poi, ha specificato – ed è verissimo – che è normale che manager e tecnici di una Casa testino i modelli della concorrenza e che come Musk ha potuto apprezzare la ID.3, Diess ha voluto toccare con mano il nuovo SUV elettrico prodotto dalla Casa di Palo Alto.

Un punto di riferimento

Il CEO di Volkswagen ha commentato così l’esperienza al volante della Model Y: “L’auto sfrutta tutti i vantaggi dell’essere stata progettata da zero e fin dall’inizio come auto solamente elettrica. Noi abbiamo fatto lo stesso con la ID.3, ed è la cosa giusta da fare, a differenza di molti altri costruttori che continuano ad utilizzare piattaforme ICE per i propri modelli a batteria con il risultato che non riusciranno mai a fare un EV al top”.

Diess ha guidato la Model Y insieme al collega Frank Welsh e ha detto che l’auto rappresenta un punto di riferimento sotto molti punti di vista (ma non in tutti): user experience, aggiornamenti software, prestazioni, comportamento stradale, infrastruttura di ricarica e autonomia.