Secondo il colosso della finanza Musk e soci sono ancora in vantaggio, ma la concorrenza è vicinissima. Ora occhi puntati alle 4680

Ce la farà Tesla a consegnare mezzo milione di macchine entro la fine del 2020? Mancano pochi giorni per scoprirlo, ma intanto la Casa fa parlare di sé anche per un’altra questione. Alcuni analisti della banca d’investimenti UBS, accompagnati da una serie di tecnici specializzati, hanno smontato le batterie di sette Case auto concorrenti e hanno sentenziato che Elon Musk è ancora davanti, anche se il vantaggio ora si è estremamente assottigliato.

Come ben noto, quando si parla di auto elettriche la differenza in termini di competitività la fanno principalmente le batterie. In UPS si è deciso quindi di capire quale Casa tra Tesla, Volkswagen, General Motors, Toyota, BMW e altre avesse le batterie migliori, la catena di fornitori più efficiente e fosse quindi in grado di fornire un prodotto tecnicamente valido al costo più contenuto.

L’importanza delle 4680

Tesla, secondo i risultati di questo studio, è la Casa che ancora può contare su un powertrain più avanzato rispetto agli altri costruttori. Ma il fatto che si affidi a fornitori esterni come CATL, LG Chem o Panasonic, aziende che collaborano anche con altri brand, rende questo vantaggio sempre più labile.

batterie Panasonic

Per questo, per ristabilire una certa distanza dalle inseguitrici, Elon Musk deve puntare molto forte sulle nuove celle 4680, che possono rappresentare una svolta in termini di prestazioni e di costi di produzione. È sulla produzione di batterie in proprio che si gioca la partita, e Musk lo sa bene, visto quanto ha insistito su questo punto durante il Battery Day dello scorso settembre.

Prezzi ancora in discesa

UBS afferma addirittura che grazie all’aumento dei volumi di vendita e ai profitti record fatti registrare a ottobre, Tesla ha ulteriormente ridotto i prezzi di produzione delle batterie rispetto a quando lo studio è stato effettuato.

UBS cita anche un’altra ricerca sul tema delle auto elettriche, quella di Allied Market Research, secondo cui il mercato delle batterie agli ioni di litio crescerà da qui al 2027 di oltre tre volte passando da 36,7 miliardi di dollari a 129,3. Di fronte all’inarrestabile crescita della mobilità a zero emissioni, le Case possono fare solo una cosa per affrontare il cambiamento: andare all-in sull'elettrico come Volkswagen, o diversificare tra full electric e idrogeno come Toyota. Una cosa è certa però: vincerà solo chi saprà innovare.