La corsa per centrare il record di consegne ha portato con sé un allentamento dei controlli e qualche nodo è venuto già al pettine

Il record di consegne di Tesla è arrivato, anche se l'obiettivo delle 500.000 auto è stato mancato per un soffio. Tuttavia, come si era ipotizzato, il rush di fine anno ha portato con sé qualche riflesso in termini di qualità. D’altronde Elon Musk, in una mail ai dipendenti, era stato chiaro: “Acceleriamo sui processi di ispezione di fine produzione per consegnare quante più vetture possibile”.

Oggi qualche effetto di questa mossa inizia a mostrarsi. Negli Stati Uniti c’è già stato un caso in cui un cliente si è lamentato del fatto che la sua Model 3 sia stata consegnata con disallineamenti molto evidenti e addirittura qualche ammaccatura, trovandosi a dover accettare un'auto consegnata senza neanche essere stata lavata.

Più di un caso

Anche lo youtuber americano Chris Tesla in un video ha mostrato chiaramente tutti i difetti di una delle ultime Tesla prodotte. E ora a InsideEVs.com arriva la dichiarazione di Andrew Chan, ragazzo di Hong Kong e possessore di lunga data di Tesla, che ha vissuto una disavventura simile.

Fotogallery: Tesla: una Model 3 consegnata ad Hong Kong è piena di difetti

Chan, che nel 2015 ha acquistato una Model S e nel 2017 una Model X, ha comprato una Model 3 MY 2021 e, al momento della consegna, gli è stato curiosamente detto che poteva ispezionare solo l’interno dell’auto per decidere se accettare o meno la vettura. Chan, per quanto perplesso di fronte alla richiesta, ha comunque notato numerosi difetti di fabbricazione anche dentro l'abitacolo.

Non si può rifiutare

La cosa più strana, in questo caso, è che il Service Center di Hong Kong avrebbe cortesemente spinto il cliente a non rifiutare la consegna. Prima adducendo generici motivi riguardanti la firma del contratto. Poi spiegando che Tesla aveva già pagato le tasse di immatricolazione e che quindi non poteva più “girare” l’auto ad un altro cliente.

La storia è andata avanti per un po’ e alla fine Chan ha deciso di non rifiutare la consegna della Model 3, che però è stata lasciata al Centro Assistenza di Hong Kong per essere messa a posto. Il problema è che dovrà attendere fino a metà febbraio affinché tutti i difetti vengano corretti. L'auspicio naturalmente è che possa trattarsi di un caso isolato e che la corsa al record di fine anno non abbia compromesso più del dovuto le ultime verifiche sulla qualità delle auto, aspetto sovente al centro delle polemiche quando si parla di Tesla.