Quante sono le colonnine per auto elettriche in Italia
Oltre 73.000 i punti di ricarica installati, mentre il parco circolante supera quota 370.000
In Italia, al 31 dicembre 2025, abbiamo toccato quota 73.047 punti di ricarica per auto elettriche. Lo riporta Motus-E, associazione che monitora costantemente la situazione delle installazioni e pubblica periodicamente i risultati delle osservazioni.
- Punti di ricarica in Italia: 73.047
Il parco circolante di auto elettriche ha toccato invece quota 373.683.
- Auto elettriche in Italia: 373.683
Le potenze
Riguardo alle potenze, il 73,6% delle colonnine funziona in corrente alternata (AC, fino a 49 kW), mentre il restante 26,4% è in corrente continua (DC, da 50 kW in su). Più precisamente, sono 53.756 i punti di ricarica in AC e 19.291 quelli in DC, di cui 13.404 con potenze da 50-149 kW e 5.887 con potenza uguale o superiore ai 150 kW.
- Colonnine in AC (max 49 kW): 53.756 (73,6%)
- Colonnine in DC (50-149 kW): 13.404 (18,3%)
- Colonnine in DC (≥ 150 kW): 5.887 (8,1%)
Le Regioni e province migliori
Parlando di distribuzione geografica, circa il 59% delle infrastrutture si trova nel Nord Italia, il 19% nel Centro e il 22% nel Sud e nelle Isole.
- Nord: 59%
- Sud e Isole: 22%
- Centro: 19%
Guardando alle singole Regioni, la Lombardia risulta la più virtuosa di tutte, perché possiede da sola 15.836 installazioni. Seguono, nell’ordine: Piemonte (6.981), Lazio (6.975), Veneto (6.700), Emilia-Romagna (5.927) e Campania (4.969).
- Lombardia: 15.836
- Piemonte: 6.981
- Lazio: 6.975
- Veneto: 6.700
- Emilia-Romagna: 5.927
- Campania: 4.969)
Questa, invece, la classifica delle città, dove al primo posto spicca Roma.
- Roma: 3.973
- Milano: 3.375
- Napoli: 2.277
Auto elettrica in carica
Passando alle province, l’area della capitale occupa ancora il primo posto per punti di ricarica installati (5.881), seguita da quelle di Milano (4.970), Napoli (3.120), Torino (3.075) e Brescia (1.843).
- Roma: 5.881
- Milano: 4.970
- Napoli: 3.120
- Torino: 3.075
- Brescia 1.843
Capitolo autostrade
Cresce pure il numero di colonnine sulle autostrade, con 1.374 punti di ricarica, di cui l’87% in corrente continua (DC), comprensivo di un 62% oltre i 150 kW. La metà delle aree di servizio vanta stalli per il rifornimento di energia delle auto elettriche.
Colonnine di ricarica autostradali Free To X
Italia al primo posto
Il report, infine, confronta i progressi dell’Italia con quelli degli altri grandi Stati europei. Il risultato? Con 1 punto di ricarica a uso pubblico ogni 6 auto elettriche immatricolate, l’infrastruttura tricolore si conferma davanti a quelle di Francia (1 punto ogni 8,3 auto elettriche), Germania (1 punto ogni 10,7 auto elettriche) e Regno Unito (1 punto ogni 16,6 auto elettriche), conservando il primato anche se si considerano solo i punti di ricarica veloci (in corrente continua): Italia (1 punto DC ogni 25,7 auto elettriche), Francia (1 punto DC ogni 38,7 auto elettriche), Germania (1 punto ogni 42,7 auto elettriche) e Regno Unito (1 punto ogni 80,1 auto elettriche).
Il nostro Paese è in vetta anche per quanto riguarda il numero di punti di ricarica rispetto alla lunghezza totale della rete stradale, con una media di 1 punto di ricarica ogni 4 km di strade, al pari di Germania e Regno Unito, e davanti alla Francia (1 punto ogni 6 km).
“I numeri smentiscono ancora una volta la narrazione di un’Italia arretrata sotto il profilo dell’infrastruttura al servizio della mobilità elettrica, ma ciò non toglie che ci sia ancora moltissimo da fare”, commenta Fabio Pressi, presidente di Motus-E, che richiama poi l’urgenza di affrontare i 5 punti chiave sollevati dall’associazione nel paper Ricaricare l’Italia: manifesto per un’infrastruttura strategica per il Paese:
I 5 punti chiave del Manifesto
- riduzione dei costi di approvvigionamento energetico in capo agli operatori della ricarica, allineandoli agli altri grandi Paesi europei, per garantire prezzi finali al pubblico più competitivi
- interventi normativi e regolatori per semplificare le fasi di connessione delle infrastrutture e per dare piena applicazione alle normative europee in tema di decarbonizzazione del settore trasporti, dando immediata applicazione a quanto previsto dalla direttiva sulle energie rinnovabili (RED III)
- copertura totale delle reti autostradali, per assicurare la completa infrastrutturazione delle arterie del Paese per la mobilità delle persone e il trasporto merci lungo tutto il territorio nazionale
- concessioni di suolo più lunghe (20 anni), per garantire rientro e stabilità degli investimenti
- governance e pianificazione infrastrutturale centralizzate attraverso strumenti di monitoraggio e programmazione su cui far convergere i dati e gli scenari di tutti gli stakeholder
Fonte: Motus-E
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