Stellantis a tutto elettrico: 10 nuovi modelli a batteria entro il 2021
Il neonato gruppo automobilistico ha già a listino 29 vetture elettriche o ibride, ne annuncia un'altra decina entro l'anno
Il matrimonio tra PSA e FCA è stato celebrato ufficialmente sabato 16 gennaio. A distanza di un paio di giorni il nuovo gruppo ha già esposto le linee guida per il futuro e, come si poteva immaginare, ha messo l’elettrificazione della gamma al centro della strategia.
La neonata azienda automobilistico fa sapere di avere già 29 modelli elettrici o ibridi a listino e di essere pronta a immetterne sul mercato altri 10 entro la fine dell’anno. Di questi, buona parte, come la Citroen ë-C4, la Opel Mokka-e, giusto per citarne due già presentate e prossime alla commercializzazione, saranno elettriche pure.
Tutte elettrificate nel 2025
Più avanti anche Alfa Romeo Tonale PHEV e - almeno stando ai rumors - la versione Giardiniera della Fiat 500 elettrica (di cui qui potete leggere la nostra prova completa). E questo fino ad arrivare al 2025 con tutti i modelli in gamma dotati di qualche forma di elettrificazione.
Un'operazione ambiziosa, se si pensa che Stellantis avrà in portafoglio la bellezza di 20 diversi marchi, di cui 16 brand costruttori di automobili.
Un nuovo modo di fare le auto
John Elkann ha commentato spiegando che non è un caso che “Stellantis nasca proprio quando il mondo richiede un nuovo tipo di azienda automobilistica, un’azienda che sia promotrice di soluzioni sostenibili, intelligenti e in grado di offrire libertà di movimento a tutti”. Un po' come dice Herbert Diess per VW, per capirci.
La mobilità di cui parla il presidente di Stellantis si avvale di auto ibride, ibride plug-in ed elettriche, ma anche di nuovi servizi di sharing, come quello avviato da poco a Torino da Leasys che vede protagonista la Fiat 500 elettrica.
5 miliardi per la mobilità innovativa
Per far fronte alle nuove esigenze degli automobilisti l’azienda italo-francese ha già annunciato di essere pronta ad avviare sinergie per 5 miliardi di euro all’anno una volta a regime. L’azienda non prevede la chiusura degli stabilimenti esistenti, ma punta ad essere sempre più competitiva sui 130 mercati in cui attualmente opera.
Questi investimenti saranno destinati all’implementazione di strategie di acquisto e di investimento intelligenti, per l’ottimizzazione dell’uso delle piattaforme esistenti e per lo sviluppo di nuove motorizzazioni. Le grandi aree di intervento riguarderanno nello specifico elettrificazione, connettività, guida autonoma e proprietà condivisa.
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