La Casa rinuncia allo sviluppo: "Siamo arrivati vicini, ma ci vuole troppo tempo per vederle su strada". Solo VW e Toyota sono pronte?

In tema di batterie e ricarica in Fisker hanno raccontato un sacco di cose. Parlando dei prossimi modelli, hanno detto ad esempio che avrebbero usato una batteria "ibrida" che grazie alla presenza di supercondensatori a base di grafene avrebbe garantito 650 km di autonomia e si sarebbe ricaricata in 9 minuti.

Poi si sono spinti oltre, affermando che con una speciale batteria allo stato solido la nuova generazione di auto della Casa avrebbe viaggiato con un pieno di energia per 800 km e si sarebbe ricaricata in un minuto soltanto. Sembrava fantascienza, e in effetti... lo era.

Manca ancora un 10%

Perché ora Henry Fisker, fondatore dell'omonimo brand, torna sui suoi passi e afferma che le prossime vetture che produrrà non avranno una batteria allo stato solido perché non sono stati in grado di costruirla. Una vera e propria ammissione. Ma c'è di più.

Auto elettrica e batteria allo stato solido

Fisker ha riconosciuto di essersi esaltato troppo di fronte ai progressi compiuti dal suo team di ingegneri sul tema delle solid state cells, che in poco tempo hanno sviluppato la tecnologia per un buon 90%. Però si è poi anche accorto che il 10% mancante per arrivare ad avere un prodotto commercializzabile non si poteva realizzare così in fretta.

Non prima del 2027

In un’intervista a The Verge, Fisker ha dichiarato: “Abbiamo lavorato anni sulle batterie allo stato solido, e abbiamo fatto progressi. Fino al punto di arrivare a capire fino in fondo questa tecnologia, e capire allo stesso tempo che è più difficile da realizzare di quanto pensassimo all’inizio”.

La decisione di abbandonarla è stata presa in realtà tra fine 2019 e inizio 2020, anche se viene comunicato solo oggi. “Credo che le batterie allo stato solido non arriveranno prima di 6 o 7 anni – ha detto Fisker - questo perché se qualcuno avesse già la tecnologia pronta dovrebbe impiegare almeno tre anni per avviare la produzione su larga scala e altri tre per verificarne l’efficienza”.

Auto elettriche, perché per qualcuno la batteria è meglio piccola

E gli altri?

Parole nette, che si scontrano però con quanto stanno facendo altre aziende. Toyota, ad esempio, o Volkswagen, che con QuantumScape dovrebbe avere le batterie allo stato solido in commercio entro il 2025.

È vero che nessuno si è spinto tanto in là con le dichiarazioni, e che tutti i progetti attualmente in atto sono ancora allo stadio di laboratorio, ma è probabile che la verità stia nel mezzo e che le batterie allo stato solido arrivino prima di quanto Fisker stesso ha annunciato.

Intanto, accantonate per ora le batterie allo stato solido, lo stesso Fisker si è affrettato a dire che il suo team di ingegneri sta già lavorando su altre tecnologia rivoluzionarie. Speriamo che questa volta siano davvero realizzabili.